15 aprile 2013 / 07:19 / tra 5 anni

Btp cedenti, ma clima positivo, da Btp Italia ordini per oltre 5,5 miliardi di euro

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano è cedente a metà seduta, mentre resta in generale un tono positivo, corroborato da un movimento generale di fiducia per prossime azioni da parte delle banche centrali per dare respiro all‘economia. A dominare il mercato italiano è oggi l‘avvio dell‘offerta del nuovo Btp Italia indicizzato all‘inflazione italiana, i cui ordini a metà seduta hanno superato i 5,5 miliardi di euro.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Certamente per il mercato italiano, almeno le sedute oggi e domani, saranno dedicate al Btp Italia” dice un dealer. “Gli scambi sulle altre componenti del mercato sono più contenuti”.

Al Btp Italia il Tesoro Italia venerdì scorso ha assegnato una cedola minima del 2,25%, che potrebbe essere confermata o maggiorata dopo la chiusura dell‘offerta che avverrà al massimo venerdì 18 aprile. Tuttavia il Tesoro questa volta si è tenuto aperto la possibilità di chiudere anticipatamente l‘offerta, sebbene non prima di domani sera.

Il livello della cedola di questo nuovo titolo è lo stesso assegnato in occasione del primo Btp Italia giusto un anno fa circa (il Btp Italia marzo 2016), ma in quel caso la cedola è stata portata in via definitiva, a fine offerta, al 2,45%, adeguandosi al mercato in generale che si era mosso al ribasso durante i giorni dell‘offerta e facendo così lievitare il rendimento.

“Occorrerà vedere come si muove il mercato questa volta. Se il mercato resta stabile, non credo in questo caso ci si dovrà aspettare una maggiorazione della cedola rispetto al livello minimo annunciato” dice un dealer.

L‘attuale livello di cedola è più basso rispetto a quella degli altri Btp Italia, ma occorre raffrontarlo con gli altri titoli e con l‘aspettativa di inflazione.

I Btp Italia emessi nel giugno e ottobre scorsi avevano entrambi una cedola del 2,55%.

Se si tiene come riferimento il titolo sottostante nozionale più vicino al Btp Italia offerto oggi, il Btp maggio 2017, che ha un rendimento stamane del 2,98%, il differenziale tra questo rendimento e la cedola minima offerta dal nuovo Btp Italia rappresenta l‘aspettativa di inflazione media annua sui quattro anni di durata del nuovo titolo, pari allo 0,73%.

“Significa che per avere un rendimento almeno pari a quello del Btp nozionale è sufficiente che l‘inflazione italiana al netto dei tabacchi non scenda sotto quel differenziale” osserva Alessandro Giansanti, strategist di Ing. Secondo dati Istat l‘inflazione annua italiana è al momento all‘1,6%.

“E’ vero che l‘economia è debole e che l‘inflazione potrebbe ancora scendere, ma c‘è ancora un buon gap” aggiunge Giansanti.

Per esempio questo Btp Italia offre più protezione rispetto ad un analogo Btp indicizzato all‘inflazione della zona euro. Il BTPei settembre 2017 - che stamane quota un rendimento di 1,72% - resta conveniente se l‘inflazione media annua sui 4 anni non scende sotto l‘1,25%.

“La maggior parte degli investitori saranno effettivamente quelli al retail - motivati a tenerli fino a scadenza per ottenere il ‘premio fedeltà’ del 4 per mille, mentre un investitore istituzionale potrebbe vedere più appetitoso attendere altre emissioni che gli potrebbero permettere più movimenti sul mercato” dice un dealer.

Per il resto il tono del mercato è tendenzialmente positivo, trainato da aspettative di azioni da parte delle maggiori banche centrali, sull‘ispirazione di quelle prese dalla Banca del Giappone la scorsa settiamna.

Il maggiore appetito per il rischio porta in rialzo i titoli che offrono un pick up di rendiomento “sono presi d‘asalto e ogni calo è colti come l‘occasione per entrare nel mercato che diventa sempre più corposo” dice un dealer. A metà seduta in effetti il mercato italiano si è un po’ appesantito, “ma si tratta probabilmente sono di prese di beneficio” dice un altro dealer.

In questa situaizone, le turbolenze politiche in Italia, con l‘imminenza dell‘avvio delle votazioni per la nomina del nuovo presidente della Repubblica giovedì 18, mentre ancora i partiti non hanno trovato accordi, non portano al momento pressioni sul mercato.

A metà seduta si attesta a 4,346% da 4,340% della chiusura precedente il tasso del decennale.

Gabriella Bruschi Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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