11 aprile 2013 / 14:39 / tra 5 anni

Telecom-3 Italia, Hutchison vuole controllo, Telco fredda

MILANO (Reuters) - Telco, attuale azionista di riferimento di Telecom Italia, ha accolto con freddezza l‘idea di una integrazione con 3 Italia del gruppo Hutchison Whampoa e aspetta gli sviluppi del lavoro del comitato che dovrà valutare in tempi brevi le potenzialità di un eventuale merger.

E’ quanto dicono alcune fonti vicine agli azionisti di Telco dopo che oggi Telecom ha fatto sapere in una nota che Hutchison Whampoa è disposta a un accordo, che comporterebbe un‘integrazione con l‘operatore mobile 3 Italia, ma solo se l‘eventuale intesa ne facesse il primo azionista del gruppo italiano.

“L‘operazione così com‘è solleva molti dubbi”, dice una delle fonti, sottolineando il fatto che il presidente di Telecom Franco Bernabè sarà affiancato nel comitato da rappresentanti degli azionisti. “I tempi saranno rapidi, due, tre settimane”, aggiunge. Questo periodo, due settimane più probabilmente che tre, servirà per dare una valutazione di 3 Italia e di Telecom con 3 Italia.

Il comitato composto dal presidente esecutivo Franco Bernabè e dai consiglieri Luigi Zingales (indipendente), Elio Catania (indipendente), Gabriele Galateri (Generali) e Julio Linares (Telefonica), per valutare se il gruppo è interessato all‘integrazione. “Il comitato deve valutare se ci sono i presupposti per avviare una trattativa con 3, è una fase propedeutica a una eventuale integrazione”, sottolinea una delle fonti.

INTERVENTO CRITICO TELEFONICA

Una seconda fonte parla di intervento molto critico sulla gestione di Telecom in consiglio dei rappresentanti di Telefonica, partner industriale della holding, che avrebbero ricordato che la società spagnola ha la prelazione su qualsiasi quota Telco messa in vendita. Anche Zingales avrebbe espresso perplessità sull‘operazione.

Una terza fonte parla di alcuni profili industriali poco comprensibili in un merger Telecom-3 Italia, osservando che i clienti di 3 Italia hanno tariffe più economiche di quelle praticate da Telecom. “Francamente sfugge la logica del business”. Tutti gli osservatori concordano inoltre che sul fronte antitrust la fusione potrebbe portare qualche problema.

“Più in generale, il cda deve valutare se l‘operazione crea valore per i soci Telecom, piuttosto che guardare al possibile incasso dalla dismissione delle quote da parte dei soci”, osserva una delle fonti. Indiscrezioni stampa hanno parlato di una offerta di Hutchison ai soci italiani di Telco a 1,2 euro per azione, il valore di carico delle azioni.

Telco detiene il 23,4% di Telecom ed è partecipata da Telefonica (con il 46,18% del capitale), Intesa Sanpaolo, Mediobanca (11,62% ciascuna) e Generali (30,58%). Generali e Mediobanca non hanno fatto mistero della volontà di concentrarsi di più sui rispettivi core business.

In cda, infine, si è parlato anche di rete. E’ stato dato mandato al management “a definire il percorso operativo di fattibilità per la separazione della rete di accesso”. A questo proposito una delle fonti lamenta che non è ancora arrivata da Bernabè la valutazione della rete, attesa per questo consiglio.

Paola Arosio Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below