10 aprile 2013 / 16:43 / 5 anni fa

Moleskine cede 14% in prima settimana borsa, per gestori prezzo alto

di Elisa Anzolin

Prodotti Moleskine in una libreria REUTERS/Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) - Prima settimana a Piazza Affari di sofferenza per Moleskine che ha perso circa il 14% rispetto al prezzo di collocamento di 2,3 euro. Sul calo, secondo alcuni operatori di mercato, ha pesato una valutazione troppo elevata del titolo, ma anche la speculazione da parte di alcuni investitori e la vendita di azioni in eccesso da parte di altri.

“Non è stato un esordio felice, è coinciso con una settimana di mercati non brillanti”, commenta un gestore. “Il sentiment non era dei migliori e le azioni non erano a buon prezzo, quindi, dopo l‘esordio precario, le mani di breve termine sono uscite subito. Poi si è entrati nel loop”, aggiunge.

Nel giorno d‘esordio Moleskine ha ceduto lo 0,87%, nonostante le banche collocatrici tendano a sostenere il titolo nei primi giorni, per poi registrare perdite più sensibili nelle due sedute seguenti. Nel giorno dell‘esordio di Moleskine Piazza Affari ha perso il 2,3%, in quella seguente lo 0,3%, ma ha poi più che recuperato nelle sedute successive.

Il gestore inoltre ipotizza che molti investitori si aspettassero una domanda molto più alta per l‘Ipo e, come spesso accade, abbiano chiesto ai collocatori un numero di azioni molto più alto di quello che in realtà volevano, per essere avvantaggiati nel riparto. Questi investitori si sarebbero quindi trovati con un numero di azioni più alto di quello effettivamente desiderato e, visto l‘esordio negativo del titolo, avrebbero venduto per limitare le perdite.

Un banchiere, non coinvolto direttamente nell‘operazione, conferma che si tratta di una prassi comune e spiega che probabilmente al prezzo di 2,3 euro la domanda non era forte, e gli investitori si sono ritrovati con un surplus di titoli che poi hanno in parte venduto.

Una fonte vicina al collocamento nega però che si sia verificata una tale situazione.

La nota diffusa da Moleskine al termine del roadshow spiegava che la domanda ha superato di 3,6 volte l‘offerta, ma senza indicare a quale fascia di prezzo (il range iniziale era tra 2 e 2,65 euro). Secondo quanto spiegato da una fonte a Reuters al termine dell‘Ipo, la stragrande maggioranza del book (l‘85-90%) sarebbe stato composto da investitori long only.

I global coordinator dell‘operazione sono Mediobanca, Goldman Sachs e Ubs.

DUBBI SU TENUTA CRESCITA SU LIVELLI PASSATI

Un altro gestore sottolinea che la valutazione della società al livello di società del lusso era esagerata e che “probabilmente è stata venduta da coloro che pensavano di far profitto in giornata”.

Un trader spiega di aver registrato vendite da parte di piccoli investitori e sottolinea che mancano i compratori.

“Sin dal primo giorno abbiamo avuto solo piccoli venditori tra i pochi clienti domestici che hanno partecipato all‘Ipo. La mia impressione è che la valutazione sia da molti giudicata cara in relazione al fatto che il premio sui multipli sta prezzando una crescita molto forte in passato ma non così visibile per il futuro”, spiega l‘operatore.

“Quello che noto è sicuramente l‘assenza di compratori marginali sul mercato e lo capisco dal crollo dei volumi di oggi soprattutto, solo ad una settimana dalla quotazione. Inoltre in generale in questo periodo l‘interesse dei clienti stranieri nei confronti delle small cap italiane è purtroppo per noi prossimo allo zero”, aggiunge il trader.

Il prezzo di collocamento di 2,3 euro valorizzava la società post-aumento circa 500 milioni di euro, per una società con fatturato di 78 milioni, pur con margine Ebitda molto alto, pari al 42,9% nel 2012. L‘esordio in borsa è avvenuto a multipli pari a 15 volte per quanto riguarda il rapporto enterprise value-Ebitda 2012, e pari a 25,5 volte se si considera il rapporto prezzo-utili 2012.

Una fonte vicina al collocamento mette in evidenza come il titolo abbia scontato la debolezza sul mercato e gli scarsi volumi sul titolo, che hanno accentuato i movimenti. Moleskine è la prima Ipo di quest‘anno, nonchè la prima Ipo dall‘introduzione della Tobin Tax.

“Fin dal primo giorno di quotazione Moleskine ha registrato scambi sotto la media. Nel primo giorno di solito viene scambiato almeno il 50% del flottante, mentre nel caso di Moleskine è stato scambiato il 18% del flottante, pari al 9% del capitale”, spiega, aggiungendo che dall‘esordio in Borsa a oggi i volumi cumulati scambiati sono stati pari al 27% del flottante, cioè quasi il 14% del capitale.

Inoltre la fonte mette in evidenza come altre aziende “comparabili” con Moleskine, come ad esempio Asos, Cucinelli, Prada, abbiano registrato perdite sensibili nell‘ultima settimana.

Alla luce di questa situazione è ipotizzabile, secondo la fonte, che qualcuno abbia fatto un po’ di speculazione, “ma non è questo il tema principale”.

Anche oggi il titolo ha sottoperformato il mercato, cedendo lo 0,05% a 1,98 euro, rispetto a un rialzo del FTSE Mib del 3,2%.

Oggi scade il termine per la società per comunicare alla Consob eventuali partecipazioni rilevanti sopra la soglia del 2%.

- hanno collaborato Massimo Gaia, Maria Pia Quaglia

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