5 aprile 2013 / 11:09 / tra 5 anni

Cassa in deroga cala per scarsità fondi. Sindacato chiede 1 miliardo

di Francesca Piscioneri

Operai al lavoro alla catena di montaggio in una fabbrica automobilistica. REUTERS/Alessandro Bianchi

ROMA (Reuters) - Le autorizzazioni della cassa integrazione in deroga si sono quasi dimezzate a marzo rispetto a un anno fa a causa della chiusura della gestione 2009-2012, ovvero per scarsità di fondi, e non per una flessione delle richieste da parte delle aziende.

L‘annuncio arrivato oggi dall‘Inps ha suscitato la reazione dei sindacati, che chiedono almeno un miliardo aggiuntivo per gli interventi in deroga nel 2013, dopo che hanno indetto per il 16 aprile una manifestazione di protesta di fronte al Parlamento per chiedere maggiori fondi per gestire il protrarsi della crisi.

A livello congiunturale, ha spiegato l‘Inps, le ore autorizzate di cassa in deroga hanno registrato a marzo una impennata del 147% a seguito della forte contrazione registrata in febbraio (-49,1%). Il calo annuo è invece del -47,1%, dato che “non indica un calo delle richieste, ma solo delle risorse utilizzabili”.

“La cassa integrazione in deroga va assolutamente rifinanziata perché con le risorse al momento disponibili non si arriverà che alla metà del 2013, mentre serve urgentemente almeno un altro miliardo”, scrive in una nota il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada.

La Cgil chiede a governo e Parlamento “un intervento veloce e risolutivo che stanzi le risorse necessarie per garantire a quei lavoratori un adeguato sostegno, così come servirà presto una revisione complessiva dell‘impianto della riforma del lavoro per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali”.

Oggi anche la Fiom ha proclamato per il 18 maggio una manifestazione nazionale per riportare il lavoro al centro dell‘agenda politica.

“Accanto alla certezza delle risorse chiediamo un impegno straordinario sul fronte delle politiche attive del lavoro, nella consapevolezza che, senza misure per contrastare la recessione, molti cassintegrati rischiano di non rientrare”, ammonisce il segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra.

La legge di stabilità per il 2013 ha stanziato 1,7 miliardi per la deroga, mentre tutti i residui degli anni precedenti sono stati utilizzati per far fronte alle crisi aziendali dello scorso anno. Al momento sono stati sbloccati solo 530 milioni.

L‘istituto della cig in deroga è stato introdotto nel 2008, al primo incedere della crisi, per tutelare le aziende che tradizionalmente non usufruivano delle altre forme di tutela per i lavoratori oppure per quelle che avessero esaurito i periodi di cassa ordinaria e straordinaria.

Il governo ha alzato al 2,9% del Pil l‘obiettivo di deficit 2013, per liquidare parte dei debiti commerciali della pubblica amministrazione. I partiti lamentano che con un deficit vicino alla soglia massima europea del 3% il governo non ha margini per finanziare in corso d‘anno una serie di misure non iscritte a bilancio, e necessarie, come la cassa in deroga. In più, a luglio, l‘aliquota ordinaria Iva sale dal 21 al 22%. Per congelarla servirebbero 4,2 miliardi solo nel 2013. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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