3 aprile 2013 / 07:13 / 5 anni fa

Borsa Milano chiude in netto calo peggiore in Europa, pesano banche

MILANO (Reuters) - Peggiora sul finale degli scambi il trend di Piazza Affari, che chiude in calo di oltre due punti una seduta caratterizzata dalla diffidenza degli operatori, tutt‘ora in attesa di lumi sui futuri sviluppi del contesto politico.

L'ingresso di Borsa Italiana a Milano, in una foto del 18 marzo scorso. REUTERS/Alessandro Garofalo

“A livello generale siamo l‘economia che piace di meno. La giornata si può definire allo sbando, con gli investitori che hanno poca voglia di fare e aspettano qualcosa di più certo sul fronte politico” osserva un trader.

A pesare sui ribassi del listino milanese giungono nel primo pomeriggio le previsioni sul Pil per bocca del sottosegretario all‘Economia Gianfranco Polillo, che evidenzia come la flessione economica si attesterà quest‘annoattorno all‘1,5-1,6% e sarà dunque più marcata rispetto alle previsioni diffuse dal governo due settimane fa. [ID:nL5N0CQ1ZC]

“Il mercato è peggiorato in scia alle previsioni preliminari sul Pil. Questo contesto penalizza le banche” aggiunge il trader.

In chiusura l‘indice FTSE Mib segna un ribasso del 2,28% mentre l‘AllShare cede il 2,14%. Volumi per un controvalore di 1,6 miliardi di euro. In Europa, il paniere FTSEurofirst cede lo 0,81%.

* Il paniere delle banche italiane lascia sul terreno il 3,53% rispetto a uno stoxx europeo di settore a -1,76%. Molto negative le popolari, con BANCO POPOLARE che cede il 5,54%, POP EMILIA il 5,44%, UBI il 3,76% e POP MILANO il 2,73%. Arrancano anche le bluechip UNICREDIT (-4,08%) e INTESA SANPAOLO (-2,75%).

* Tra i pochi titoli positivi, in rialzo PARMALAT (+0,49%), che ha toccato nella seduta odierna i massimi dall‘estate 2011 in area 2,12 euro, A2A (+0,7%) e DIASORIN +0,86%).

* Pesante TELECOM ITALIA (-5,38%), che risente delle prese di beneficio dopo la corsa di ieri sulle indiscrezioni riguardanti l‘acquisizione di Vodafone da parte di AT&T e Verizon e, soprattutto, della decisione di Ubs di tagliarne il rating a sell da buy e il target price a 0,45 da 1 euro.

Debole anche lo stoxx europeo di settore, in calo del 2,07%. Secondo gli analisti di Icbpi, “la forte reattività delle quotazioni dei titoli tlc alle ipotesi di M&A rafforza la percezione che gli investitori considerino il consolidamento come una delle principali soluzioni alle difficoltà strutturali del settore”.

* Si gira e chiude in negativo FIAT. Nella prima parte di seduta era rimBalzata in scia alla crescita delle immatricolazioni DI marzo. [ID:nL5N0CP3LL]

* Giù FINMECCANICA e la controllata ANSALDO STS.

* ENEL sotto pressione: su un quotidiano online slovacco si legge che due nuovi reattori dell‘impianto nucleare Mochovce, gestito da Slovenske Elektrarne (controllata da Enel al 66%), saranno operativi soltanto dal 2015 e la realizzazione costerà 3,8 miliardi di euro, 700 milioni più di quanto preventivato.

* Fuori dall‘indice principale, al debutto a Piazza Affari, MOLESKINE chiude la seduta con segno meno, in calo dello 0,87%.

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