26 marzo 2013 / 10:54 / 5 anni fa

Asta Bot 6 mesi, tasso a minimo da fine gennaio

MILANO (Reuters) - Rendimento in calo ai minimi da fine gennaio nell‘asta odierna di Bot a 6 mesi, nonostante le tensioni degli ultimi giorni legate alla crisi di Cipro, alla situazione politica italiana e alle voci di un nuovo downgrade sovrano del paese, da parte di Moody‘s.

Il Tesoro ha assegnato stamane i previsti 8,5 miliardi di Buoni sulla scadenza 30 settembre 2013, a fronte dei 10,35 miliardi in scadenza. I titoli collocati hanno attratto una domanda pari a oltre 13,9 miliardi per un rapporto domanda/offerta di 1,64.

Il rendimento si è attestato allo 0,831% dall‘1,237% di fine febbraio, la prima asta dopo il voto politico italiano. In quell‘occasione si era assistito ad un marcato rialzo del rendimento, dal precedente 0,731%.

Di seguito il commento di alcuni operatori:

CHIARA MANENTI, Intesa Sanpaolo

”Il rendimento allo 0,83% parla da solo, è stata un‘asta in cui il Tesoro ha collocato senza fatica tutto l‘importo. Va detto che si trattava di un‘asta con un‘offerta netta negativa e questo sicuramente ha aiutato la discesa dei rendimento.

Nel primo trimestre dell‘anno il Tesoro ha già provveduto ad emissioni nette per 50 miliardi di euro, ben superiori alle necessità di finanziamento nette per l‘intero 2013, che secondo le nostre stime dovrebbero essere di 36 miliardi. Riteniamo che nel secondo trimestre ci sarà ancora un‘offerta netta positiva, intorno ai 15 miliardi, ma che questa probabilmente diventerà negativa nel terzo e quarto trimestre”.

ALESSANDRO GIANSANTI, Ing

”Un‘asta indubbiamente positiva, che conferma la facilità con cui il mercato riesce a digerire le emissioni italiane a brevissimo, un segmento che gli investitori nazionali non hanno alcuna difficoltà a sostenere, mentre ieri sul Ctz si è vista un po’ di debolezza.

La discesa del rendimento segnala che l‘esito delle elezioni italiane non ha compromesso il sentiment che gli investitori hanno sull‘Italia. Questo perchè, da un lato, il mercato presuppone il pieno supporto da parte della Banca centrale europea, con il piano Omt, dall‘altro riconosce a Roma una capacità di tenere il bilancio sotto controllo”.

CHIARA CREMONESI, Unicredit

”L‘asta è positiva. Il bid-to-cover indica una buona domanda nonostante un tasso più basso, laddove ieri il Ctz, con tasso in rialzo ma ancora piuttosto basso, non aveva riscosso grandissimo interesse.

Va detto che quello dei Bot è un comparto che funziona sempre bene, quali che siano le condizioni di mercato.

L‘asta di oggi però non ci dice molto su domani, fra ieri e oggi i segnali sono ‘mixed’. E poi, col nuovo 5 anni, domani è un‘altra storia”.

(Irene Chiappisi, Elvira Pollina, Giulio Piovaccari)

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