25 marzo 2013 / 08:14 / 5 anni fa

Btp tonici malgrado aste, recuperano su altri periferici e Bund

MILANO (Reuters) - Aiutato dalla soluzione relativa alla crisi di Cipro, il secondario italiano appare in rialzo e a dire dei trader anche ben orientato relativamente al breve periodo, in una seduta caratterizzata dai collocamenti di Ctz e BTPei e dall‘attesa delle aste di domani e dopodomani.

La sede di Borsa Italiana a Milano, in una foto del 18 marzo scorso. REUTERS/Alessandro Garofalo

In termini di spread, il mercato recupera contro la Germania, col differenziale che si riporta verso quota 300, toccando il minimo dallo scorso 8 marzo. L‘Italia fa meglio anche degli altri periferici, in particolare contro la Spagna, col differenziale che oggi viaggia in area 35 punti base da una chiusura in area 30 venerdì scorso e da un minimo sotto i 10 punti base toccato lo scorso 18 marzo.

“L‘Italia fa meglio della Spagna perché aveva perso più terreno” dice un trader italiano. “Con l‘appianamento della situazione di Cipro, i periferici beneficiano di un ritorno di fiducia, in particolare l‘Italia, nonostante le aste. Sul secondario, abbiamo visto significativi flussi di acquisto sul dieci anni”.

La riunione straordinaria dell‘Eurogruppo nella notte ha dato il via libera alla nuova versione del piano di salvataggio di Nicosia, che prevede la chiusura controllata di Popular Bank of Cyprus, meglio conosciuta come Laiki. I depositi sotto la soglia dei 100.000 euro confluiranno in Bank of Cyprus, che diventerà una sorta di ‘good bank’, mentre ai detentori di depositi non assicurati superiori ai 100.000 euro verranno imposte ampie perdite.

Cipro si garantisce così da Bce, Ue e Fmi fondi per 10 miliardi di euro, che le permetteranno di evitare il default e il collasso del sistema bancario, con conseguente rischio di uscita dall‘euro.

TASSO CTZ A MASSIMO DA DICEMBRE 2012

Il Tesoro ha collocato stamane complessivi 3,825 mld nelle aste su un Ctz e due BTPei, a fronte di una forchetta di offerta fra 2,75 e 4 miliardi.

“Le aste di oggi sono andate bene, specie il comparto indicizzato. Malgrado le aste di domani e dopodomani, ci prepariamo a un ulteriore rialzo dei prezzi, a meno di un disastro politico, dato che quel fronte è ancora aperto” dice il trader.

Sulla scadenza a due anni, il rendimento è risultato al valore più alto da dicembre scorso, un dazio per l‘incertezza del panorama politico a un mese dalle elezioni. Il Tesoro ha collocato 2,825 miliardi di euro di Ctz, con un rendimento a 1,746%, e i BTPei settembre 2018 e settembre 2023.

“Il Tesoro ha pagato un limitato rialzo in termini di rendimento, ma il risultato dell‘asta appare un po’ debole alla luce di un bid-to-cover di 1,43” dice Alessandro Giansanti, fixed-income strategist a Ing, in riferimento al Ctz.

“L‘impatto degli accordi su Cipro sarà probabilmente limitato, col mercato che già scontava un‘intesa, mi aspetto che adesso gli investitori si concentrino sulle prospettive politiche interne” aggiunge.

Domani il Tesoro porrà in asta 8,5 miliardi di Bot a sei mesi. Mercoledì sarà la volta del nuovo 5 anni (cedola 3,50% - come il benchmark precedente) offerto per 3-4 miliardi, e del dieci anni maggio 2023, offerto per 2-3 miliardi. 㼀

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