March 22, 2013 / 2:43 PM / 5 years ago

Cipro, governo si dice vicino a soluzione salvataggio con criteri Ue

NICOSIA (Reuters) - Una soluzione per la crisi di Cipro nella cornice tracciata dall’Unione europea potrebbe essere possibile nelle “prossime ore”, come ha detto oggi il vice responsabile del principale partito di governo, Averof Neophytou.

Nicosia, i dipendenti della Banca popolare di Cipro hanno manifestato oggi davanti al Parlamento, per protestare contro il pacchetto di salvataggio proposto dalla Ue. REUTERS/Andreas Manolis

“C’è un cauto ottimismo che nelle prossime ore si possa essere in grado di raggiungere una piattaforma condivisa in modo che il parlamento possa approvare quelle misure specifiche che saranno coerenti con l’approccio, la cornice e gli obiettivi fissati all’ultimo Eurogrouppo”, ha spiegato ai giornalisti.

Un esponente del partito di governo ha detto che sono in corso colloqui con le banche internazionali su un’imposta sui depositi bancari superiori a 100.000 euro.

“Stiamo tentando di salvaguardare i fondi pensione della Banca Popolare di Cipro”, ha aggiunto.

Il ministro delle Finanze cipriota Michael Sarris, ha detto, qualche ora fa, che il tema del prelievo forzoso sui depositi bancari è “chiaramente sul tavolo”.

L’isola è alle prese con una difficile scelta: accettare i termini del piano di salvataggio dell’Ue prima di martedì o affrontare il collasso del suo sistema finanziario. Stamani il ministro delle Finanze di Cipro, Michael Sarris, è partito da Mosca a mani vuote dopo che la Russia ha respinto le richieste di aiuto di Nicosia.

Intanto il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, rispondendo alla domanda se si stia valutando lo scenario di un’eventuale uscita di Cipro dall’euro, ha detto: “no”. Su una linea analoga anche il cancelliere tedesco Angela Merkel che oggi ha detto che Nicosia deve restare nella zona euro ma, contestualmente, deve predere atto che il suo modello di business è morto.

Nel frattempo a Cipro, i parlamentari si preparano a discutere delle misure proposte dal governo per ottenere almeno una parte dei 5,8 miliardi richiesti per il bailout.

E per scongiurare la prospettiva dell’implosione del sistema bancario cipriota, il maggiore istituto credito dell’isola, Bank of Cyprus, ha esortato il governo di Nicosia ad adottare senza indugio la proposta di un prelievo forzoso sui conti bancari superiori a 100.000 euro.

ACCORDO CON GRECIA PER SPIN OFF

Intanto l’ufficio della presidenza cipriota ha fatto sapere in un comunicato che è stato siglato un accordo con la Grecia per uno spin off delle filiali greche delle banche cipriote.

In questo contesto, è stata individuata Piraeus Bank, come riferito oggi da due banchieri a diretta conoscenza delle negoziazioni. Alpha Bank è in corsa per acquistare le unità greche di Bank of Cyprus e di Cyprus Popular.

I ministri delle Finanze della zona euro avevano escluso le filiali greche delle banche cipriote dalla tassazione inclusa nel pacchetto di salvataggio a condizione che queste filiali venissero trasferite alle banche greche.

Stamane il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble ha detto di non sapere se i ministri delle finanze si incontreranno nel week end per discutere di Cipro, aggiungendo che dipenderà dal fatto che Nicosia abbia o meno un piano da presentare ai finanziatori internazionali della troika. � “Non posso dire se e quando Cipro annuncerà i risultati” ha detto Schauble aggiungendo di “non essere sorpreso” del comportamento russo.

INCOMBE TERMINE ULTIMO PER TROVARE FONDI CHIESTI DA UE

L’impasse mette in luce un Paese sempre più isolato mentre incombe il termine ultimo per trovare i miliardi di euro richiesti dall’Ue per dare il via al piano di salvataggio da 10 miliardi.

Senza un accordo sul piano, la Banca centrale europea ha fatto sapere mercoledì scorso che chiuderà i rubinetti dei fondi di emergenza alle banche dell’isola, in una decisione che potrebbe costringere Cipro a uscire dall’euro.

Dopo aver bocciato la proposta Ue di un prelievo forzoso sui conti correnti come condizione per avviare il piano di salvataggio, Nicosia si è rivolta al Cremlino per rinegoziare i termini di un prestito e accedere a un altro. Nelle banche cipriote ci sono miliardi di euro di imprese e benestanti russi.

“Dal momento in cui è evidente che non ci sono soluzioni alternative non bisogna rinviare ulteriormente l’adozione della proposta dell’Eurogruppo”, ha detto Bank of Cyprus in un comunicato, avvertendo che tutti i depositi bancari andranno perduti se il sistema collassa.

“E finalmente vogliamo evidenziare che qualsiasi ritorno alla sterlina cipriota vuol dire una significativa perdita di valore degli attivi e conduce ad un circolo vizioso di svalutazione e iperinflazione”.

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