21 marzo 2013 / 08:44 / tra 5 anni

Borsa Milano debole, pesano Cipro e incertezza politica, cade Mediolanum

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in moderato ribasso un‘altra seduta caratterizzata dai timori legati alla crisi di Cipro.

Un trader in una sala operativa. REUTERS/Brendan McDermid

Wouter Sturkenboom, investment strategist di Russell Investments, traccia quattro scenari possibili per l‘isola mediterranea (rinegoziazione del pacchetto di salvataggio, intervento della Russia, uscita dall‘Unione Monetaria Europea, temporaggiamento) e conclude: “Teoricamente, considerato il peso di Cipro, non dovrebbe preoccupare quale sarà lo scenario. L‘impatto economico diretto sarà trascurabile qualsiasi cosa accada. Ora è in gioco, comunque, il rischio di contagio alla Grecia e al Portogallo, cosi come agli altri paesi periferici, ed è quello che tutti dovrebbero guardare con attenzione. Indicatori di questo contagio sono gli spread sui Cds, gli spread sulle obbligazioni e le quotazioni dei titoli finanziari”.

Gli operatori citano anche la perdurante incertezza post-elettorale in Italia alla base della debolezza di Piazza Affari.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,5% e l‘AllShare lo 0,41%, mentre il MidCap ha guadagnato lo 0,51%.

Volumi per un controvalore di circa 1,8 miliardi di euro.

* L‘incertezza politica in Italia continua a pesare sullo spread tra i rendimenti di Btp e Bund, e, di conseguenza, sui finanziari, peraltro oggi complessivamente positivi. Il paniere delle banche italiane è salito dello 0,65%. Male UNICREDIT (-1,09%), mentre INTESA SANPAOLO si è mossa in direzione opposta (+0,58).

* Brillante POPOLARE MILANO (+1,63%), che si muove verso la trasformazione in Spa.

* In scia le altre popolari: POPOLARE EMILIA ROMAGNA +2,47%, UBI +2,34% e BANCO POPOLARE +1,19%.

* Deboli MEDIOBANCA (+0,55%) e MONTEPASCHI (-0,59%).

* A picco MEDIOLANUM (-3,81%), affossata, secondo l‘interpretazione di trader e analisti, da un utile 2012 inferiore alle attese e dalla dinamica ‘sell on news’.

“Qualche broker”, spiega un operatore, “sta dicendo di vendere perché Doris ha parlato di utile 2013 attorno a 280 milioni, che è sotto consensus di 290 milioni. Ad inizio anno, però, Mediolanum fa sempre un budget con ipotesi molto caute, quindi 280 milioni è una stima precauzionale”.

Sempre Doris, riferisce un trader, “stima una raccolta netta 2013 di 3 miliardi di euro rispetto a 2,2 miliardi del 2012. Nel primo trimestre, la raccolta netta è stata già di 1 miliardo”.

Insomma, le vendite che hanno colpito il titolo dovrebbero essere solo temporanee prese di beneficio.

* Male anche l‘altro gruppo del paniere principale focalizzato sul risparmio gestito: AZIMUT -2,6%.

* Restando ai finanziari, GENERALI in linea con il mercato (-0,47%) nella giornata in cui ha pubblicato i risultati la controllata svizzera Bsi.

* PARMALAT pesante (-3,79%): ieri, a mercati chiuso, il gruppo alimentare ha pubblicato i risultati.

* Segno meno per il lusso/retail. FERRAGAMO (-2,07%) in rosso nella giornata in cui ha pubblicato i risultati dell‘anno scorso. In ribasso TOD‘S (-1,79%) e LUXOTTICA (-0,69%).

* FIAT (-2,47%) in sintonia con il settore automotive in Europa (-2,2%). Meglio FIAT INDUSTRIAL (-0,87%) ed EXOR (-0,23%). Zoppicante PIRELLI (-1,27%).

* Giornata positiva per A2A (+1,82%): un report di Icbpi indica la municipalizzata come uno dei maggiori beneficiari dello sblocco dei crediti pregressi nei confronti della pubblica amministrazione.

* Fuori dal paniere principale, prosegue la corsa di BIANCAMANO (+5,93%), che dovrebbe giovarsi dello sblocco dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione.

* Riscoperte FINMECCANICA (+1,92%), LOTTOMATICA (+0,96%), ENEL GREEN POWER (+0,2%), SNAM (+0,72%) e CAMPARI (+0,5%).

* In rosso TELECOM ITALIA (-1,53%), nella giornata in cui, secondo due fonti, Telco ha raggiunto un accordo per la proroga del prestito soci da 1,7 miliardi.

* Segno meno per STMICROELECTRONICS (-2,69%), TENARIS (-1,39%) e MEDIASET (-0,91%).

* Tra le small e mid cap, in volo PRELIOS (+5,19%), spinta dalle indiscrezioni di stampa su un accordo con la Feidos di Massimo Caputi.

* Bene CLASS EDITORI (+10,04%), che ha ceduto il 31,25% del capitale di Class Digital Service a Intesa Sanpaolo per 5 milioni.

* Tonica CIR (+4,55%), galvanizzata dal rilancio delle voci su una cessione di Sorgenia.

* MARR sotto pressione (-6,56%) sul collocamento dell‘8,27% del capitale.

* Dopo varie sedute con il turbo, ENERTRONICA colpita dalle prese di beneficio: -20%.

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