19 marzo 2013 / 08:24 / 5 anni fa

Btp chiudono su minimi su incertezze crisi Cipro, spread a 337 pb

MILANO (Reuters) - Chiusura di segno negativo per i Btp, sui minimi di seduta, con un sensibile peggioramento delle quotazioni nel pomeriggio.

Un trader a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

È la crisi di Cipro a tenere col fiato sospeso i mercati, non solo quello italiano ma in generale tutta la periferia, e ad alimentare l‘avversione al rischio degli investitori, in un clima di grande incertezza e di rumor che si rincorrono.

Si attende intanto il voto del parlamento di Nicosia sul piano di bailout europeo del paese che prevede, tra le altre cose, la proposta di prelievo forzoso dai conti correnti del paese. In mattinata è circolata una bozza di mediazione che escluderebbe i depositi bancari inferiori ai 20.000 euro dal prelievo.

“Anche se finora non sono scoppiate tensioni di mercato più ampie questo episodio finirà per rappresentare un acceleratore delle crisi, innalzando il rischio di effetti che si auto avverano” spiega lo strategist di Rabobank Richard McGuire.

Nonostante la mediazione e nonostante le rassicurazioni dell‘Eurogruppo sull‘unicità di tale provvedimento, ugualmente il bailout rischia una clamorosa bocciatura da parte del parlamento cipriota, in un coro di critiche internazionali contro la richieste avanzate da Bruxelles.

“Il mercato si è mosso molto su rumor e indiscrezioni, il grosso del peggioramento l‘ha fatto sulle voci di dimissioni del ministro delle Finanze di Cipro” spiega il trader di una delle maggiori banche italiane.

Secondo quanto riferito dall‘emittente Cnbc, ripresa dal servizio Ifr di Thomson Reuters, il ministro delle Finanze cipriota avrebbe offerto le proprie dimissioni, che al momento tuttavia non sono ancora state accettate.

Nel pomeriggio i rendimenti sui governativi tedeschi a due anni sono tornati in negativo per la prima volta dall‘inizio di gennaio.

MERCATO ILLIQUIDO, CURVA STRINGE SU TRATTO 10-30 ANNI

Mentre si attende, domani, l‘avvio delle consultazioni al Quirinale senza grosse speranze di arrivare a una rapida soluzione dell‘attuale impasse politica italiana, lo spread di rendimento tra decennali italiani e tedeschi termina la seduta in allargamento, a 337 punti base, contro i 323 della chiusura di ieri.

“Cipro a parte è stata una seduta abbastanza tranquilla, con un mercato molto illiquido che ha molto amplificato la reazione alla varie voci” prosegue il trader. “C‘è stata qualche piccola vendita da parte di hedge fund Usa sull‘Italia ma nessuna vera uscita dai Btp: il movimento è stato dettato soprattutto da riposizionamenti”.

Nonostante il peggioramento del mercato visto nel pomeriggio, il tratto extra-lungo della curva italiana si è confermato relativamente ben impostato, dopo i rialzi registrati in mattinata.

“Il 30 anni ha volato questa mattina e ha comunque chiuso praticamente invariato, stringendo di 6-7 punti sul 10 anni” afferma un secondo operatore, da Milano.

Ieri la responsabile del debito pubblico Maria Cannata, nell‘annunciare la prossima emissione del quarto Btp Italia, ha anche precisato che il lancio del nuovo benchmark trentennale da parte del Tesoro, dato per imminente appena qualche giorno fa, avverrà “quando la situazione sarà meno volatile”.

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