14 marzo 2013 / 09:39 / 5 anni fa

Bankitalia, no dividendi per banche in perdita o con Tier1 sotto target

ROMA (Reuters) - La Banca d‘Italia torna anche quest‘anno a dettare agli istituti di credito corrette politiche sui bilanci, anche alla luce della crisi che si protrae, e ribadisce che le banche in perdita o con Tier1 inferiore al target non devono distribuire dividendi.

Un particolare del portone di Bankitalia. REUTERS/Alessandro Garofalo

“È in primo luogo necessario che le banche adeguino le rettifiche di valore complessive sui crediti all‘evoluzione presente e prospettica del contesto economico”, si legge nella comunicazione inviata ieri agli istituti di credito e pubblicata sul sito della banca centrale. Per il 2013 via Nazionale ha stimato a gennaio una contrazione del Pil di 1% mentre Fitch ha nei giorni scorsi indicato una contrazione di 1,8%.

Il deterioramento della qualità del credito registrato dalle banche italiane dall‘avvio della crisi finanziaria è, infatti, significativo.

Fra fine 2007 e il settembre 2012 l‘incidenza media sui crediti del complesso delle attività finanziarie deteriorate (esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate, esposizioni ristrutturate, incagli, sofferenze), è passato, per l‘insieme delle banche domestiche, dal 4,5 al 12,2%.

Il deterioramento si è accompagnato ad un graduale rafforzamento delle garanzie acquisite a tutela del credito concesso: la percentuale di esposizioni deteriorate coperte da garanzie è passata, nello stesso periodo, dal 42,3% al 50,6%.

Il tasso di copertura dei crediti anomali - dato dal rapporto tra il complesso delle rettifiche di valore effettuate sui crediti e i crediti lordi erogati - è passato per l‘intero sistema dal 45,9% al 37,9%.

Con riferimento alle sole sofferenze, che costituiscono la componente sulla quale le aspettative di recupero sono minori, il coverage ratio a settembre 2012 era pari al 54,1%, anch‘esso in significativa flessione dal 62,4% registrato a fine 2007.

“A fronte del perdurare della crisi e delle ancora incerte prospettive di ripresa economica, appare necessario pervenire [...] a un livello di rettifiche ...coerente con l‘evoluzione attuale e prospettica della rischiosità degli attivi”, dice Bankitalia che nei mesi scorsi ha condotto una ventina di ispezioni nei principali istituti di credito per accertare i livelli di copertura dei crediti problematici.

Il governatore Ignazio Visco avverte che la correttezza delle classificazioni aziendali e la congruità delle rettifiche di valore “continueranno a formare oggetto di attento scrutinio da parte della Banca d‘Italia, che si riserva di adottare gli interventi di vigilanza ritenuti opportuni”.

STRETTA SULLE REMUNERAZIONI

Agli intermediari che hanno chiuso il 2012 in perdita oppure con un risultato di gestione negativo Visco sollecita, invece, di non “riconoscere o pagare bonus a valere sui risultati dell‘esercizio 2012 ai componenti degli organi con funzione di supervisione strategica e di gestione, al direttore generale, nonché ad altro ‘personale più rilevante’ la cui remunerazione variabile sia esclusivamente o prevalentemente collegata ad obiettivi riferiti all‘intera azienda”.

In linea con precedenti indicazioni, il governatore ha stabilito che gli intermediari che “chiudono l‘esercizio 2012 in perdita, o hanno un core tier 1 ratio inferiore al livello ”obiettivo“ comunicato dalla Vigilanza (target ratio) non dovranno procedere alla distribuzione di dividendi”.

“Per le banche il cui core tier 1 ratio supera con un margine limitato (meno di 1 p.p.) il valore soglia loro indicato (trigger ratio), la Banca d‘Italia si attende particolare prudenza nella definizione dell‘ammontare dei dividendi da distribuire, in ogni caso da contenere entro il 50% dell‘utile di esercizio distribuibile”.

Il richiamo non è piaciuto nelle sale operative dove si è provveduto ad aumentare la pressione in vendita sulle grandi Unicredit e Intesa SanPaolo e su Banco Popolare e Ubi già in flessione da ieri.

La prima non ha ancora pubblicato i risultati ma ha avvertito che il risultato netto potrebbe essere negativo per 330 milioni di euro a causa dell‘andamento di Agos-Ducato e di stime peggiorative sulle rettifiche sui crediti, la seconda ha deluso in particolare per le prospettive sul margine di interesse.

Lettera anche su Pop Milano che rende noto il bilancio domani.

Nel dicembre 2011 l‘organo di vigilanza aveva diffuso nuove disposizioni relative al requisito patrimoniale che ogni banca o gruppo bancario deve rispettare.

Questo, per le banche che adottano la metodologia standardizzata è pari alla somma dei requisiti patrimoniali calcolati per fronteggiare i rischi di posizione, di regolamento, di concentrazione, di cambio e di posizione su merci.

Il requisito patrimoniale sui rischi di mercato per le banche che adottano la metodologia dei modelli interni è determinato sulla base delle misure di rischio calcolate internamente.

Per le banche appartenenti ai gruppi bancari il requisito patrimoniale su base individuale è ridotto del 25%. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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