March 13, 2013 / 6:54 PM / 5 years ago

Consiglio Ue apre a limitato aumento deficit per Italia

di Jan Strupczewski

BRUXELLES (Reuters) - Senza mai nominare l’Italia, il Consiglio europeo potrebbe riconoscere maggiore spazio di manovra sul deficit al governo di Roma che quest’anno dovrebbe centrare l’obiettivo di un pareggio di bilancio strutturale.

La bozza del comunicato finale sottolinea, infatti, che le norme comunitarie consentono a un governo di fare investimenti pubblici per stimolare la crescita e, attraverso le maggiori imposte, sostenere anche il risanamento fiscale.

“Il Consiglio europeo ricorda che, nel pieno rispetto del Patto di stabilità e crescita, le possibilità offerte dal vigente quadro di bilancio dell’Ue possono essere sfruttate per bilanciare l’esigenza di investimenti pubblici produttivi con la disciplina di bilancio”, si legge nella bozza che non contiene riferimenti diretti all’Italia.

Questo passaggio della bozza sembra andare incontro alle richieste del governo Monti, - uscito battuto dalle elezioni del 24 e 25 febbraio che hanno premiato le forze politiche anti-austerity, - esplicitate lunedì dal ministro per gli Affari economici Enzo Moavero.

“L’idea è quella di una limitata tolleranza per chi si trova [con un deficit] tra lo 0 e il 3% [del Pil]. In questo ambito può esserci una limitata tolleranza di spesa pubblica, che eventualmente può produrre un limitato deficit, per gli investimenti produttivi”, ha detto Moavero.

L’Italia ha realizzato nel 2012 un deficit/Pil del 3% contro il 3,8% del 2011. Per l’anno in corso il governo stima di raggiungere un disavanzo pari all’1,8%, nullo in termini strutturali ossia al netto del ciclo economico e delle una tantum.

Il sostegno del Consiglio europeo è solo un primo passo nel negoziato che l’Italia ha avviato per allentare la politica di rigore e che entrerà nel vivo da aprile.

Ieri il commissario agli Affari economici e monetari, Olly Rehn, ha detto che l’esecutivo comunitario deciderà entro l’estate se, ed entro quali limiti, consentire agli Stati membri di aumentare il disavanzo per finanziare investimenti pubblici produttivi.

PIU’ TEMPO A FRANCIA E SPAGNA PER RISANAMENTO

Gli eventuali scostamenti, ha spiegato Rehn, saranno concessi “sulla base di precise condizioni”, “non ricorrenti”, e solo dopo aver verificato l’impatto che i programmi di investimento possono avere sulla sostenibilità dei bilanci pubblici.

Il problema è che la Commissione europea non crede che l’Italia possa mantenere in pareggio strutturale il bilancio dopo il 2013. E già lo scorso autunno Bruxelles aveva prefigurato la necessità di nuove manovre per Roma.

Le priorità del Consiglio europeo di domani saranno tre: solidità dei bilanci pubblici, ritorno alla normalità nell’erogazione del credito bancario e riduzione della disoccupazione. I Capi di Stato e di governo dell’Unione a 27 discuteranno anche di come ridurre il costo del lavoro e aumentare la produttività.

Il Consiglio punterà l’accento anche sull’esigenza che le politiche di bilancio siano “differenziate e favorevoli alla crescita”.

Una formula linguistica che nel gergo comunitario indica l’appello a ridurre il disavanzo più con tagli alla spesa pubblica che attraverso l’aumento delle tasse. Mentre l’aggettivo “differenziate” andrà letto come uno stimolo affinché i Paesi tagliati fuori dai mercati del debito — Grecia, Irlanda e Portogallo — proseguano con più rapidità nelle politiche di risanamento se vogliono tornare presto a emettere titoli.

Ma l’aspetto centrale è che, nel ribadire l’importanza di ridurre il disavanzo, il Consiglio porrà l’accento sul saldo strutturale, accogliendo le richieste di chi chiede più tempo per mantenere gli impegni come Portogallo, Spagna e molto probabilmente anche la Francia.

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