13 marzo 2013 / 08:54 / 5 anni fa

Borsa Milano in ribasso su incertezza politica, pesanti Ubi ed Enel

Un trader davanti ad uno schermo Reuters nel corso di una seduta di borsa. REUTERS/Lucas Jackson

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in deciso ribasso una seduta segnata dai risultati deludenti di alcuni big (Enel su tutti) e da un complessivo ritorno in auge del pessimismo, alla luce dell‘incertezza politica.

L‘esito dell‘asta di Btp, secondo gli operatori, ha avuto un impatto complessivamente negativo sui mercati.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso l‘1,74%, l‘AllShare l‘1,61% e il MidCap lo 0,59%.

Volumi per un controvalore di circa 2 miliardi di euro.

* L‘incertezza politica in Italia continua a pesare sullo spread tra i rendimenti di Btp e Bund, e, di conseguenza, sui finanziari. Il paniere delle banche italiane è arretrato del 2,19%. Male UNICREDIT (-1,98%) e INTESA SANPAOLO (-2,3%).

* UBI a picco (-6,38%) dopo i risultati del 2012.

* In scia BANCO POPOLARE (-5,45%), POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-3,97%), POPOLARE MILANO (-4,2%), MEDIOLANUM (-1,82%) e AZIMUT (-1,81%).

* In controtendenza MEDIOBANCA (+0,55%), mentre MONTEPASCHI (-0,58%) ha limitato le perdite.

* Restando ai finanziari, GENERALI in linea con il mercato (-2,01%): secondo un sondaggio Reuters, la compagnia triestina ha archiviato il 2012 con un utile operativo in crescita.

* Discorso a parte, tra le banche, per BANCA INTERMOBILIARE (+20,25%), da due giorni infiammata dall‘ipotesi di cessione delle attività di private banking da parte dell‘azionista di riferimento Veneto Banca.

* Listino appesantito da ENEL (-5,98%), deludente sui risultati dell‘anno scorso.

* Decisamente meglio gli altri energetici. SAIPEM è balzata del 2,58%: SocGen ne ha incrementato il target price.

* Segno meno contenuto per A2A (-0,78%), TERNA (-0,38%), ENEL GREEN POWER (-0,35%), TENARIS (-0,19%), PRYSMIAN (-0,75%) e SNAM (-0,56%).

* ENI debole (-1,38%) nella giornata in cui ha siglato un accordo di distribuzione con ASCOPIAVE (+2,67%).

* Nel comparto energetico, in rosso MAIRE TECNIMONT (-5,1%).

* Pesante MEDIASET (-4,22%). Secondo quanto riferisce un trader, un broker estero (che sul gruppo del Biscione ha rating ‘underperform’ e target price di 1,45 euro) ha tagliato le stime sulla raccolta pubblicitaria del settore televisivo italiano nel 2013 a -9,4% da -4,9%, aggiungendo che Mediaset registrerà una flessione dell‘8,8% (-4,8% la previsione precedente).

* Altra giornata di sofferenza per PIRELLI (-2,16%), già penalizzata ieri dall‘outlook sul 2013.

* Meglio il resto dell‘automotive, con FIAT in calo dello 0,49% e FIAT INDUSTRIAL dello 0,82%. EXOR in rialzo dello 0,51%.

* TELECOM ITALIA ha lasciato sul terreno il 3,2% nella giornata in cui ha lanciato un bond ibrido da 750 milioni.

* Non sono sfuggiti alla regola del segno meno BUZZI UNICEM (-2,5%), ANSALDO STS (-1,26%) e PARMALAT (-1,87%).

* LOTTOMATICA (+2,72%) premiata dopo la pubblicazione dei risultati 2012.

* Fuori dal coro il lusso/retail, con l‘eccezione di FERRAGAMO (-2,75%). In rialzo LUXOTTICA (+1,39%), TOD‘S (+0,53%), STEFANEL (+3,94%) e BRUNELLO CUCINELLI (+2,16%), che ieri ha pubblicato i conti.

* Tra le small e mid cap, in denaro SAVE (+4,89%): ieri, dopo la pubblicazione dei risultati, il presidente Enrico Marchi, in un‘intervista a Reuters, ha anticipato le previsioni sul traffico per quest‘anno.

* Bene CDC (+3,77%), CENTRALE DEL LATTE DI TORINO (+3,98%), DMAIL (+3,21%) e CRESPI (+3,11%).

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