12 marzo 2013 / 08:09 / 5 anni fa

Btp in rialzo, vista domanda molto alta su 15 anni in asta domani

MILANO (Reuters) - - Il secondario italiano chiude in rialzo una seduta d‘asta e soprattuto di vigilia degli attesi collocamenti di domani, quando il Tesoro offrirà fra 4 e 5,5 miliardi di Btp a 3 e 15 anni e fra 1 e 1,75 mld di CCTeu sulle scadenze giugno 2017 e aprile 2018.

Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Le aste andranno bene, ci aspettiamo che il 15 anni venga ‘strabiddato’ alla luce di quanto si vede oggi, specie sul repo” dice il trader di una banca specialist.

Attorno alle 17,30 sul mercato ‘repo’ il titolo settembre 2028 vede un rendimento negativo pari a -9,0%. Alla stessa ora sulla piattaforma Tradeweb, il titolo rende 4,921% con un rialzo del prezzo di 0,323.

Nei giorni in cui era stato collocato via sindacato, il 22 gennaio, il rendimento era del 4,725%, scivolato a fine gennaio al minimo di 4,68%. Massimo dall‘emissione invece il 5,12% del giorno dopo la chiusura nei seggi per le elezioni politiche italiane, secondo dati Tradeweb.

“Se oggi va così, domani la domanda sarà davvero significativa” aggiunge il trader.

Si tratta della prima offerta in asta del titolo. Il Tesoro in febbraio ha infatti riaperto in occasione delle aste il titolo 2026, collocato al tasso di 4,55%.

“Quanto al 3 anni, mi aspetto una domanda regolare. Non c‘è insomma pericolo che le aste vadano scoperte” dice il trader.

MERCATO TORNA A LIVELLI PRE-FITCH

La seduta di oggi ha segnato, a dire dei trader, una piena metabolizzazione del downgrade di Fitch.

“E’ proseguito il movimento di recupero dai minimi toccati ieri, recupero che aveva avuto avvio ieri stesso dopo un primo scossone di reazione all‘azione di Fitch” dice un altro trader.

Venerdì sera a mercati chiusi Fitch ha ridotto il rating sovrano dell‘Italia a ‘BBB+’ da ‘A-', mantenendo l‘outlook negativo.

L‘asta Bot che il Tesoro ha tenuto stamattina è andata piuttosto bene. Sono stati infatti collocati i previsti 7,75 miliardi di Bot a 12 mesi - contro gli 8,685 miliardi in scadenza - con un tasso in risalita ai massimi da dicembre. Il rendimento del 12 mesi si è attestato all‘1,280%, rispetto all‘1,094% dell‘ultima asta, di un mese fa. Anche la Spagna ha in mattinata collocato bond sulle scadenze brevi: il titolo a 12 mesi è stato assegnato al rendimento dell‘1,363%, quindi leggermente superiore a quello dell‘omologa scadenza italiana.

Alle 17,30 circa il differenziale fra i decennali di riferimento italiano e spagnolo è in area 16 punti base, in allargamento rispetto ai minimi di seduta attorno ai 13 punti base. Il 23 luglio 2012 il differenziale segnava 120 punti base, lo scorso 18 febbraio era arrivato a 86 punti base.

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