11 marzo 2013 / 09:05 / 5 anni fa

Btp chiudono sopra minimi, spread su Bonos risale, occhi asta Bot

MILANO (Reuters) - - E’ un mercato molto tranquillo quello che si presenta alle aste di domani e mercoledì, pur dopo il colpo del downgrde di Fitch venerdì sera. Sebbene in calo - ritenuto dai dealer fisiologico in un pre-asta - i Btp hanno mostrato nel pomeriggio un certo rimbalzo allontanandosi dai minimi di seduta. Anche il differenziale con la Spagna, che sembrava avviato a segnare lo zero stamane, si è di nuovo allargato.

Spread Btp/Bund amplia in apertura a 319 pb, tasso 10 anni a 4,691%. REUTERS/Paul Hanna

“E’ un mercato in lieve calo quello di oggi, ma molto tranquillo: una condizione che - considerato che siamo dopo un downgrade e prima delle aste - tutto sommato non è male” dice un dealer.

“Il mercato era salito un po’ troppo prima delle elezioni e ora sta tornando su livelli più cauti in attesa che si profili un quadro politico” dice Luca Jellinek, strategist di Credit Agricole.

L‘attenzione è ora per le aste, a iniziare da quella di domani sui Bot. “Dobbiamo aspettarci ovviamente un aumento dei rendimenti rispetto alle aste precedenti, ma le aste andranno bene” dice un dealer.

Lo spread Btp/Bund, dopo un‘apertura in area 320 punti base, in chiusura è a 315 dai 307 della chiusura di venerdì.

Il differenziale di rendimento tra decennali italiani e spagnoli segna in chiusura un aumento a 15 pb dopo aver toccato stamane 9,3 pb, nuovo minimo da circa un anno, con il tasso del Bonos che quota in chiusura 4,773% e quello del Btp a 4,636%. Nel marzo dello scorso anno tale forchetta era a zero, mentre solo due mesi fa era a 100 pb.

Il Bot in asta domani - il marzo 2014 - sul mercato grigio Mts offre un rendimento medio di 1,31%. All‘asta di un mese fa il Bot annuale era stato assegnato al rendimento dell‘1,094% e il livello sul grey market rappresenterebbe un massimo da dicembre. In offerta ci sono 7,75 miliardi, contro una scadenza di 8,685 miliardi.

L‘attenzione degli investitori va però soprattutto ai titolo a medio-lunga in asta mercoledì e in particolare alla riapertura del Btp 2028, collocato per la prima volta a gennaio tramite sindacato.

“Il titolo è piuttosto caro rispetto al resto del mercato” dice Jellenek, “quindi è fisiologico che il prezzo scenda un po’, ma non c‘è nervosismo”.

In chiusura su Tradeweb il Btp 2028 vale 98,526, migliorando rispetto al minimo di seduta e limitando il calo a 0,396 per un rendimento del 4,948%.

Nei giorni in cui era stato collocato via sindacato (22 gennaio) il rendimento era del 4,725%, scivolato a fine gennaio al minimo di 4,68%. Massimo dall‘emissione invece il 5,12% del giorno dopo la chiusura nei seggi per le elezioni politiche italiane, secondo dati Tradeweb.

“Non vedo preoccupazione per il collocamento di questo titolo” dice lo strategist di una grande banca italiana. “Da una parte viene offerto solo per 1,5-2 miliardi, dall‘altra sul mercato dei repo si evidenziano su questo titolo tassi negativi il che fa pensare a un forte interesse”.

Il Tesoro - sempre mercoledì - offrirà anche 2,5-3,5 miliardi della riapertura del Btp 2015, che quota stasera 100,662 (-0,090) per un redimento del 2,511%, e 1-1,75 miliardi di due CCTeu.

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