5 marzo 2013 / 08:33 / 5 anni fa

Cina punta su consumi per spingere crescita, vede Pil 2013 +7,5%

PECHINO (Reuters) - La Cina mette al centro della politica economica i consumi e i consumatori. E’ questo il cuore della riforma che il premier uscente Wen Jiabao ha messo a punto per distribuire maggiormente i frutti della crescita economica fra il 1,3 miliardi di cittadini.

Un uomo fa la spesa in un supermercato cinese. REUTERS/Kim Kyung-Hoon

Wen lo ha detto parlando all‘assemblea annuale del Partito comunista cinese.

Il primo ministro ha detto che l‘aumento dei consumi sarà il punto di forza di una strategia economica che ha un obiettivo di crescita del 7,5% nel 2013, un livello che la Cina ha appena superato l‘anno scorso quando il Pil è cresciuto del 7,8%, la minor crescita degli ultimi 13 anni.

Il cambio delle priorità di politica economica, dopo 30 anni di sviluppo affidato alla crescita degli investimenti e dell‘export, è la conseguenza dei problemi che stanno affiorando nel paese.

La Cina è la seconda maggiore economia mondiale ma, a dispetto di questo risultato, il Paese è ancora a medio reddito e il 13% della popolazione vive con meno di 1,25 dollari al giorno secondo quanto stimato dalle Nazioni Unite. Il reddito medio dei cinesi che vivono in zone urbane è di circa 3.500 dollari all‘anno. Forbes ha contato 122 miliardari ma un‘altra classifica, quella di Hurun report, ne ha contati 317.

Il superamento degli squilibri nella distribuzione del reddito saranno così al centro della nuova politica del governo.

Secondo uno studio di McKinsey il processo di urbanizzazione potrebbe curare gli squilibri dell‘economia cinese.

Il governo spera che nel 2020 il 60% della popolazione si sia concentrata in città dall‘attuale 30%. E per questo vuole costruire case, ospedali strade e scuole.

Il ministro delle Finanze ha detto di voler aumentare la spesa pubblica nel 2013 portando l‘obiettivo di defict al 2% del Pil dall‘1,6% del 2012.

Un piano di investimenti in infrastrutture da 150 miliardi di dollari approvato nella seconda metà dell‘anno scorso ha aiutato ad assorbire il rallentamento della crescita economica.

La costruzione di linee ferroviarie è stato il motore di questa politica e la Ndrc, le ferrovie cinesi, hanno detto di voler mettere in cantiere 5.200 chilometri di nuovi binari nel 2013.

In un altro documento il ministro delle Finanze ha detto di voler aumentare la possibilità di spesa degli enti locali alzando il tetto alle emissioni di bond da 250 miliardi a 350 miliardi di yuan nel 2013, circa 56 miliardi di dollari contro i circa 40 dell‘anno scorso.

Anche le spese militari dovranno contribuire alla crescita. Il governo ha deciso aumentare del 10,7% la percentuale di impegno in questo campo portando la spesa fino a circa 120 miliardi. Una crescita dell‘8,7% è prevista invece per le spese di sicurezza: arriveranno a circa 125 miliardi.

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