22 febbraio 2013 / 08:18 / 5 anni fa

Btp poco mossi, domina attesa per elezioni, spread sotto 290 pb

MILANO (Reuters) - Domina un sostanziale clima di attesa questa mattina sul mercato obbligazionario italiano a meno di 48 ore dall‘apertura dei seggi per le elezioni politiche il cui esito, in queste settimane di avvicinamento al voto, è apparso progressivamente sempre più incerto.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Attesa, attesa, attesa: è tutto qui oggi e non credo succederà niente di sconvolgente sul mercato” spiega il trader di una delle maggiori banche italiane, che segnala volumi di scambio “un po’ bassini” rispetto a ieri.

Ad ogni modo i Btp si presentano a metà seduta in lieve rialzo, con l‘eccezione della scadenza più breve. Un movimento che permette allo spread su Bund decennale di stringere di una manciata di punti base dai 292 della chiusura di ieri pomeriggio.

“Tutti i grandi investitori internazionali con cui ho parlato sono sottopesati sull‘Italia, un sottopeso che si è costituito nelle ultime settimane: e questo significa che tutti stanno aspettando di vedere come vanno le elezioni” prosegue il trader.

D‘altra parte il mercato fa questa mattina i conti anche con i primi dati sui rimborsi anticipati da parte delle banche della liquidità ottenuta col secondo finanziamento triennale della Bce, quello di fine febbraio 2012.

Alla prima finestra disponibile i fondi restituiti alla banca centrale ammontano a 61 miliardi, circa la metà dei 130 previsti in un sondaggio Reuters. Un dato dunque sensibilmente inferiore alle attese, che non pone allarmi sul livello di liquidità del sistema ma che - secondo gli operatori - segnala ancora l‘atteggiamento di cautela delle banche, le quali peraltro potrebbero voler aspettare l‘esito delle elezioni italiane prima di eventuali decisioni di rimborso.

VERSO ASTE, RENDIMENTO CTZ A MASSIMI DA DICEMBRE

D‘altra parte i primi tre giorni della prossima settimana, oltre che dal risultato del voto, saranno contraddistinti dalla tornata d‘aste di fine mese, che parte lunedì con i collocamenti di Ctz e indicizzati.

La terza tranche del Ctz 31 dicembre 2014 verrà offerta per un importo compreso tra 2 e 3 miliardi di euro. Su piattaforma Tradeweb il titolo offre stamane a un rendimento in area 1,80%, in rialzo dall‘1,434% dell‘asta di fine gennaio: a questi livelli si tratterebbe di un massimo dallo scorso dicembre.

Per quel che riguarda gli indicizzati, l‘offerta è di 500 milioni-1,25 miliardi complessivi sulle riaperture dei due Btpei settembre 2021 e settembre 2026.

“Certo, elezioni più aste creano una pressione notevole sull‘Italia in questo momento” sottolinea un secondo trader, sempre da Milano.

La tornata d‘aste prosegue martedì con l‘offerta di 8,75 miliardi di Bot semestrali, mentre oggi pomeriggio a mercati chiusi conosceremo i dettagli dei collocamenti a medio lungo del 27 febbraio: le previsioni di Intesa Sanpaolo, contenute in una nota dei giorni scorsi, indicano un‘offerta intorno ai 3 miliardi di Btp quinquennali e ai 5 miliardi di Btp decennali.

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