11 gennaio 2013 / 08:23 / 5 anni fa

Borsa Milano chiude in lieve rialzo, bene Parmalat, giù Pirelli

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in lieve rialzo una seduta caraterizzata da spunti limitati, in cui gli indici hanno oscillato tra denaro e lettera senza una precisa direzione.

Un uomo all'ingresso della Borsa di Milano in Piazza degli Affari, , 13 settembre 2012. REUTERS/Paolo Bona

Il successo dell‘asta di titoli di Stato stamane e il nuovo restringimento del differenziale Btp/Bund sotto 250 punti base non hanno avuto influssi troppo rilevanti sull‘azionario.

“Ormai appare chiaro che lo spread è rientrato in una fase di normalità, dunque è più marcato lo scollamento dell‘obbligazionario dall‘equity con conseguente riduzione dell‘influenza del primo sul secondo” commenta un trader.

Dalle sale operative segnalano come la lieve flessione di stamane sia stato un ritracciamento dai recenti massimi e che il mood del mercato è poi rimasto improntato alla calma.

“Gli indici tirano il fiato dopo la crescita vista in questi primi giorni 2013. Si osserva qualche presa di profitto, ma niente di sostanziale” osserva un secondo dealer.

“Ci siamo mossi in un trading range di breve, è stata una seduta interlocutoria” gli fa eco il primo operatore.

L‘indice FTSE Mib termina gli scambi a +0,29%, l‘Allshare a +0,28%, mentre sono passati di mano volumi per 2 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 perde lo 0,17%.

* Trend incerto per i bancari che chiudono contrastati. UNICREDIT cede lo 0,37% mentre INTESA è positiva dello 0,74%. Tra gli altri, MEDIOBANCA è la migliore del comparto a +1,3%, seguita da POP EMILIA ed MPS. Negativa invece POP MILANO.

* PARMALAT è in cima al listino con volumi oltre due volte e mezzo la media giornaliera, in rialzo del 3,32% a 1,86 euro. “Il titolo ha rotto un importante livello tecnico a 1,80, è chiaro che qualcuno è molto attivo in acquisto” nota un altro trader.

* In luce anche MEDIOLANUM (+1,93%), salita in scia ai dati di raccolta di dicembre che hanno evidenziato un‘inattesa accelerazione nel processo di conversione delle masse da prodotti amministrati a bassa redditività a prodotti di risparmio gestito. “Influiscono ancora sul titolo i buoni risultati del risparmio gestito. Inoltre il mercato sembra speculare sul futuro in politica di Silvio Berlusconi” commenta il dealer.

* Sul finale di seduta si rafforza FIAT, che chiude a +1,93% con volumi comunque nella media.

* Positiva AUTOGRILL, in ripresa dopo le perdite degli ultimi giorni.

* Venduta per tutta la giornata PIRELLI (-3,44%) in scia al downgrade a ‘sell’ di Goldman Sachs che oggi prende di mira anche le concorrenti Continental e Michelin.

* Continua a soffrire DIASORIN. Oggi Equita ha rivisto al ribasso le stime sul 2013/2014 per incorporare costi di struttura più elevati per lo start-up del nuovo business della diagnostica molecolare dopo che già ieri il titolo aveva già incassaro due downgrade.

* Realizzi su MEDIASET (-1,63%), balzata ieri del 7% e oggi brevemente finita in asta di volatilità, e su FINMECCANICA anch‘essa reduce da una seduta molto positiva.

* Bene MITTEL dopo i risultati al 30 settembre scorso e l‘approvazione delle nuove linee strategiche con focus sul private equity.

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