6 dicembre 2012 / 16:58 / 5 anni fa

Btp chiudono su minimi, spread a 330 pb, tensioni politiche

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano dopo un tentativo di rimbalzo in finale di seduta, chiude sui minimi visti già in mattinata sulla scia delle nuove tensioni politiche.

Stamane le vendite di titoli italiani, ma anche azionari, sono scattate in relazione alla ventilata possibilità di una crisi di governo, sebbene una parte dei dealer siano più propensi a credere che si sia trattato di un pretesto per prendere benefcio dopo parecchie sedute di rally.

“Abbiamo visto vendite che non si sono abbattute solo sull‘Italia, ma anche su titoli di paesi come l‘Irlanda, il Portogallo e la Spagna, segno che la situazione politica italiana è stata usata come pretesto per prendere beneficio” dice il dealer di una grossa banca milanese.

“Il fantasma di una crisi di governo lo considero una minaccia, ma non credo proprio che il malato-Italia possa permettersi di avere una ricaduta proprio ora che inizia a rimettersi in salute. Sarebbe letale” dice uno strategit.

“L‘Italia non ha idea di che cosa rischia con una crisi di governo” dice un dealer a Londra. “Sembra che da tutto quello che è successo da novembre a oggi i politici non abbiano imparato nulla”.

Il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi, dopo un tetantivo di rimbalzo in area 324 pb poco prima della chiusura, termina sui massimi a 330 punti base, massimo da fine novembre, dalla chiusura di ieri di 312 pb , sulla piattaforma TradeWeb. Il rendimento del Btp decennale si è riportato sopra 4,5%, massimo anch‘esso da fine novembre.

Dopo che ieri Silvio Berlusconi ha riaperto la porta ad una sua candidatura come premier del centrodestra alle elezioni politiche di primavera, criticando aspramente le politiche di rigore dei tecnici che avrebbero portato l‘Italia “sul baratro”, è cresciuta la tensione tra il Pdl e l‘esecutivo di Mario Monti.

Il Pdl non ha partecipato stamane al voto di fiducia sul decreto sviluppo dopo che il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera ha criticato l‘ipotesi che Silvio Berlusconi si candidi alle politiche del prossimo anno.

Il decreto, ottenuta la fiducia del senato con 127 voti favorevoli e 17 contrari, ora passerà alla Camera in seconda lettura.

Di fatto ora Monti non ha più la maggioranza sulla quale era nato un anno fa. Nell‘immediato questo non vuol dire che il governo non riesca ad avere un sostegno parlamentare, come il voto di questa mattina in Senato ha dimostrato.

E’ però iniziata sostanzialmente la campagna elettorale e resta da decidere solo i tempi dello scioglimento delle Camere.

In questa situazione la conferenza stampa di Mario Draghi oggi è passata in secondo piano. “Sul mercato obbligazionario c‘è stata solo una reazione temporanea” dice un dealer. Le proiezioni dello staff della Bce hanno indicato un peggioramento dell‘economia sia quest‘anno sia l‘anno prossimo. “Sulle prospettive per i tassi [Mario Draghi] è piuttosto ribassista, tutte le proiezioni sono molto deboli e il messaggio di fondo è indubbiamante ‘dovish’” osserva David Keeble, numero uno degli strategist per il reddito fisso a Credit Agricole . Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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