27 novembre 2012 / 17:03 / tra 5 anni

Fisco, delega torna in commissione Finanze del Senato

ROMA (Reuters) - Il contrasto tra governo e partiti sull‘accorpamento delle agenzie fiscali ha indotto la conferenza dei capigruppo Del Senato a far tornare in commissione Finanze il disegno di legge delega in materia fiscale.

“La delega torna in commissione. È in un corso una verifica per capire se la delega possa essere esaminata in aula durante la sessione di bilancio”, riferisce il presidente dei deputati Pdl, Maurizio Gasparri, specificando che con tutta probabilità il disegno di legge tornerà in aula dopo il via libera alla Legge di stabilità.

I partiti hanno approvato in commissione un emendamento che rimanda a giugno 2013 da dicembre 2012 la fusione delle agenzie (le Entrate devono assorbire il Territorio e le Dogane i Monopoli di Stato). Il governo ha insistito finora nel cancellare lo slittamento.

Altri malumori, secondo quanto riferisce un senatore, suscita il mandato al governo per definire il perimetro dell‘abuso di diritto, la giurisprudenza nata dalle sentenze della Cassazione che ritiene illegittime tutte le operazioni fatte esclusivamente per pagare meno tasse, senza quindi il supporto di una vera ragione economica.

L‘allungamento del percorso parlamentare rischia di compromettere l‘attuazione della delega. Infatti, una volta che le Camere avranno approvato il disegno di legge, il governo dovrà varare alcuni decreti attuativi per dare concreta attuazione ai principi di riordino del sistema fiscale. Il tutto a circa due mesi dal probabile scioglimento delle Camere per le elezioni politiche.

Oltre a ridurre le agenzie fiscali e a definire l‘abuso di diritto, la delega si articola in altri quattro capitoli principali: riforma del catasto; contrasto di interessi; riscossione degli enti locali; revisione della tassazione di impresa e dell‘impianto normativo sui giochi di azzardo.

Attraverso la riforma del catasto, il governo vuole porre le basi per avvicinare il valore ai fini fiscali degli immobili ai valori di mercato. Tra i principi da applicare, la delega prevede di sostituire la superficie al numero dei vani per determinare il valore patrimoniale delle case.

Sul fronte enti locali, il governo vuole sottoporre a maggiori controlli le società private di riscossione attraverso un nuovo regime pubblicistico.

Altro capitolo centrale è l‘introduzione dell‘Iri, l‘imposta unica sui redditi di impresa che dovrebbe assorbire Irpef ed Ires.

In materia di lotta all‘evasione, il disegno di legge delega il governo a introdurre anche in Italia il principio del contrasto di interessi, la facoltà per i contribuenti di detrarre in parte dalle imposte alcune tipologie di spese (tipicamente l‘idraulico o il meccanico).

Infine, il governo vuole rimettere mano anche al prelievo erariale sui giochi d‘azzardo, rivedendo aggi e compensi spettanti ai concessionari e rafforzando le sanzioni contro il riciclaggio dei proventi di attività criminose.

(Giuseppe Fonte)

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