16 novembre 2012 / 08:18 / tra 5 anni

Borsa Milano chiude in calo del 2%, pesanti i bancari, Telecom

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la settimana in deciso calo, ancora penalizzata insieme agli altri mercati europei dai timori sulle trattative riguardanti “fiscal cliff” Usa e sul clima recessivo della zona euro.

Operatori di borsa a lavoro nel corso di una seduta. REUTERS/Brendan McDermid

“Il sentiment negativo è legato ai dubbi sui due problemi ancora irrisolti: la crisi debitoria in Grecia e fiscal cliff negli Stati Uniti”, commenta Filippo Diodovich, market strategist di IG. Su nessuno dei due temi “sono uscite news o indiscrezioni di particolare rilevanza, dunque sono aumentate le preoccupazioni degli investitori che chiedono soluzioni definitive e chiare il prima possibile”, aggiunge.

Da un punto di vista tecnico, notano diversi analisti, il FTSE Mib ha rotto la soglia psicologica dei 15.000, uno sfondamento che ha creato i presupposti per un‘accelerazione al ribasso. “I prossimi supporti sono compresi tra 14.550, dove transita la media mobile a 200 sedute, e 14.525 punti” dice Diodovich.

La seduta si conclude con un FTSE Mib in calo del 2,02% a 14.855,79 punti, mentre l‘Allshare scivola dell‘1,83%. Volumi scambiati per 1,3 miliardi di euro.

In Europa, il paniere FTSEurofirst perde lo 0,95%, mentre Wall Street prosegue negativa.

* Pesante il comparto delle banche, in lettera anche a livello europeo (-0,62%). Tra le peggiori troviamo POP MILANO (-5,21%) seguita a ruota da MEDIOBANCA (-%3,64), INTESA (-3,19%), UBI (-3,3%) UNICREDIT (-3,29%) ed MPS (-2,67%).

* In deciso ribasso per tutta la seduta, TELECOM chiude a -4,68%. Il mercato non ha apprezzato le indiscrezioni stampa su uno stop allo scorporo della rete, che sarà discusso al prossimo consiglio il 6 dicembre. Secondo un trader, “si ragiona anche sull‘ipotesi di aumento di capitale, con qualcuno che teme non sia riservato. L‘ipotesi mi sembra però piuttosto irrealistica”.

* Il dato in calo sulle immatricolazioni di auto in Europa non ha dato una mano ai titoli italiani del comparto: FIAT e FIAT INDUSTRIAL cedono rispettivamente l‘1,06% e lo 0,99%. Su EXOR (-3,9%), tra i peggiori performer del listino principale, pesa anche il declassamento a ‘neutral’ da ‘buy’ di JPMorgan, evidenzia un trader.

* Fra i pochi titoli positivi del Ftse Mib, CAMPARI, che recupera dopo i realizzi di ieri, TOD‘S, FERRAGAMO e TENARIS.

* Un trader segnala forti vendite su una serie di titoli mid cap, tra cui SNAI(-6,62%) e LANDI RENZO (-1,26%). “Si osserva una dismissione quasi totale dei portafogli delle banche e delle assicurazioni di alcuni titoli a piccola e media capitalizzazione. In vista della fine dell‘anno, e considerati i problemi di liquidità e di bilancio, gli investitori finanziari stanno azzerando le quote nelle mid cap” osserva l‘operatore.

In questo scenario, si inserisce il sell off da parte di Unicredit di titoli UNIPOL (-2,61%) e MILANO ASSICURAZIONI (-3,38%). “Anche Unicredit ha bisogno di soldi e ha una partecipazione forte nelle due società che vuole alleggerire”, sottolinea il trader.

* In luce RISANAMENTO (+15,41%) dopo la notizia dell‘offerta d‘acquisto per un immobile nel centro di Parigi e di due manifestazioni di interesse per l‘area di Milano Santa Giulia.

* Continua anche oggi la forte pressione ribassista su MAIRE TECNIMONT (-22,42%). “Sul titolo pesa l‘ufficializzazione dell‘aumento di capitale e la ristrutturazione del debito”, osserva un trader.

* Giù anche DE’ LONGHI (-12,10%). Stamani si è concluso il collocamento da parte di Soparfi di 11,96 milioni di azioni ordinarie della società, pari all‘8% del capitale, a 9,50 euro per azione.

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