16 novembre 2012 / 07:48 / tra 5 anni

Borse Europa deboli su timori Usa, Europa, pesano banche

MILANO (Reuters) - Le borse europee sono in ribasso confermando il recente trend negativo.

Un trader a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

I mercati si muovono con estrema cautela per le persistenti preoccupazioni su come il governo Usa affronterà l‘incombente “fiscal cliff” e sulla crisi del debito della zona euro.

“Ci sono alcuni fattori avversi a breve termine: il fiscal cliff in Usa, le tensioni nel Medio Oriente, la questione sugli aiuti alla Spagna, i problemi della Grecia....per questi motivi gli investitori esitano”, ha affermato David Thebault, responsabile del trading a Global Equities.

“Credo che sia giunto il momento di trovare alcune occasioni tra i titoli con un orizzonte di almeno sei mesi, anche se con un sistema per proteggere il portafoglio nell‘eventualità che il marcato possa perdere il 5% prima della fine dell‘anno”.

Attorno alle 10,30 italiane, l‘indice delle bluechip europee FTSEurofirst 300 arretra dello 0,4 circa.

Per quanto riguarda le singole piazze, Londra cede lo 0,5% circa, Francoforte scende dello 0,8% circa, Parigi lascia sul terreno lo 0,6%.

Tra i titoli in evidenza:

* Bancari sotto pressione con COMMERZBANK tra i più penalizzati nell‘indice Stoxx settoriale, con un calo del 3,7%.

* Poco mosso BP dopo la multa record da 4,5 miliardi di dollari per il disastro ambientale di Deepwater Horizon, che nel 2010 ha provocato la peggior fuoriuscita di petrolio nella storia Usa.

* TNT EXPRESS sale dello 0,7% dopo che il gruppo olandese delle spedizioni ha annunciato questa mattina la vendite delle attività aree a ASL Aviation Group, una delle condizioni previste dall‘accordo di takeover da parte della rivale statunitense Ups.

* LSE perde l‘1,5% dopo i risultati del primo semestre dell‘anno che hanno visto un utile piatto.

* HENKEL perde oltre il 4% sulla scia dei risultati del terzo trimestre e del nuovo piano strategico.

* LAFARGE (-0,5%) e ANGLO AMERICAN (+0,2%)hanno raggiunto un accordo per vendere asset britannici fino a 285 milioni di sterline a Mittal. La cessione era una delle condizioni stabilite dall‘Antitrust britannico per consentire alle due società di unire le loto attività nel paese.

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