8 novembre 2012 / 08:13 / 5 anni fa

Btp giù su aste Spagna ma risalgono da minimi, spread rivede 370 pb

MILANO (Reuters) - Btp in calo con rendimento sul decennale di nuovo in area 5% e spread su Bund in allargamento fino a riportarsi in vista di quota 370 punti base, in attesa delle decisioni del meeting mensile della Bce in corso stamattina.

Un operatore di Borsa davanti agli schermi, 7 novembre, 2012. REUTERS/Lisi Niesner

Ad innervosire il segmento periferico del mercato, dopo un‘apertura sostanzialmente incolore, è stata la delusione di alcuni investitori per il risultato delle aste spagnole, nonostante Madrid sia riuscita a collocare 4,763 miliardi di euro di bond sulle scadenze 2015, 2018 (nuovo benchmark quinquennale) e 2032, quindi più di quanto previsto dal range d‘offerta iniziale di 3,5-4,5 miliardi [ID:nL5E8M875C].

“Sono riusciti ad emettere sopra il massimo del loro target, ma complessivamente l‘asta è stata debole, specialmente sul 2018” afferma lo strategist di Nomura Artis Frankovics.

Secondo il trader di una banca milanese, che segnala come il quinquennale spagnolo sia uscito 20 centesimi sotto mercato, “non ha convinto la tecnicalità dell‘asta”.

“Un prezzo così basso ha fatto in modo che venisse assegnata carta anche a offerte molto basse, cogliendo di sorpresa molti operatori e obbligandoli a brusche mosse di hedging” afferma il trader.

A fine mattinata il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi ridiscende in area 360 punti base, comunque in allargamento dai 355 della chiusura di ieri, dopo essersi spinto fino a quota 367 in concomitanza con i collocamenti spagnoli, ai massimi dallo scorso 10 ottobre.

“Va detto che non abbiamo visto ordini di vendita da parte di clienti, sul ribasso dell‘Italia, anzi qualche tentativo di entrare, e questo è un buon segnale, direi che la discesa di metà mattina è stata dettata solo dai riposizionamenti dei market maker” prosegue il trader. “Altro elemento positivo è che il breve ha sostanzialmente tenuto, è ancora relativamente forte”.

Il rendimento sul dieci anni italiano tocca in mattinata un picco al 5,04%, riportandosi nuovamente sopra la soglia del 5% dopo due sedute.

VERSO DECISIONE BCE, ATTESO NULLA DI FATTO

In tenuta d‘altra parte i Bund, col futures dicembre sui massimi da due mesi, anche se il meeting odierno della banca centrale europea sarà sostanzialmente interlocutorio, secondo gli operatori.

Pur a fronte di un quadro economico ancora molto debole in Europa, il costo del denaro dovrebbe essere confermato allo 0,75% (per un nuovo eventuale taglio se ne parla nei prossimi mesi), mentre sulle questioni ‘calde’ in Europa - vedi l‘eventuale richiesta di aiuti spagnola - Draghi non potrà che confermare le posizioni già espresse da Francoforte, in attesa che si chiariscano le strategie di Madrid.

D‘altra parte la carta ‘core’ trae sostegno dai problemi fiscali che il presidente Barack Obama, fresco di rielezione, deve fronteggiare negli Usa, specie con un Congresso ancora politicamente diviso e che dal prossimo anno potrebbero andare a pesare sulle possibilità di rilancio dell‘economia.

“Il contesto globale è diventato favorevole ai bond core, le previsioni Ue per l‘anno prossimo sono piuttosto negative, questa è la ragione per cui abbiamo visto un po’ di movimenti sulla periferia dettati da avversione al rischio” spiega lo strategist di Bnp Paribas Patrick Jacq.

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