29 ottobre 2012 / 12:17 / tra 5 anni

Finanziamenti Ue, aziende Italia al primo posto, ma importi bassi

ROMA (Reuters) - Le aziende e gli enti italiani che hanno ricevuto finanziamenti diretti dalla Commissione europea sono di gran lunga più numerosi di quelli di altri grandi paesi dell‘Unione, ma gli importi ottenuti sono spesso ridotti, dice uno studio realizzato dalla Camera di Commercio belgo-italiana.

La ricerca, i cui risultati sono stati diffusi nei giorni scorsi dalla Camera - ente fondato nel 1950 per favorire i contatti economici tra Belgio e Italia - dice che lo scorso anno imprese, università e associazioni italiane che hanno ricevuto finanziamenti diretti dalla Commissione Ue sono state 6.859, contro le 5.104 della Germania, le 4.746 della Germania, le 4.542 della Gran Bretagna e le 2.718 della Spagna.

La situazione è stata simile anche nel 2009 che nel 2010. In media, nel triennio, 7.096 imprese ed enti italiani hanno beneficiato di finanziamenti diretti, cioè circa 2.000 in più che in Francia, indica lo studio, che ha preso in esame appalti e contributi analizzando i dati di progetti e gare a cui abbia partecipato almeno un‘impresa con sede nei cinque grandi paesi dell‘Europa occidentale.

“Cade dunque il mito che gli italiani non sanno utilizzare i fondi europei”, commenta in una nota Matteo Lazzarini, segretario generale della Camera di commercio e autore dello studio.

“Dobbiamo però distinguere i fondi gestiti a livello locale da quelli erogati direttamente dalla Commissione. Se è vero che le Regioni usano poco e male i fondi che l‘Unione europea mette loro a disposizione, il sistema italiano fatto da imprese, università e associazioni ha raggiunto invece un livello di eccellenza negli appalti e nei progetti europei, tanto che ci piazziamo al primo posto in Europa”.

La provenienza geografica dice che le imprese e gli enti che ottengono finanziamenti europei vengono in grandissima parte dal Nord Italia (69,39%), seguita dal Centro (22,61%) e dal Sud (8,01%).

Lo studio però non indica quale sia il tasso di riuscita nella partecipazione degli enti italiani, cioè quanti progetti vengano premiati sul totale di quelli presentati.

Ma anche se imprese ed enti italiani sono i primi in classifica per numero di finanziamenti ottenuti, non è così per l‘ammontare di fondi ricevuti.

Per esempio, dice lo studio “le imprese tedesche hanno ricevuto in media più di un milione di euro, contro i 516.000 euro delle imprese italiane”.

Nel 2011, gli enti italiani hanno ottenuto complessivamente oltre 3 miliardi e 542 milioni di euro, contro gli oltre 4 miliardi e 894 milioni di quelli tedeschi o gli oltre 4 miliardi e 295 milioni dei francesi.

(Massimiliano Di Giorgio)

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