24 ottobre 2012 / 07:13 / 5 anni fa

Btp deboli dopo Ifo e primi Pmi zona euro, asta tedesca

MILANO (Reuters) - Permane sui mercati finanziari stamane un clima di avversione al rischio che continua a penalizzare borse e periferia europea e fa confluire il flusso degli acquisti - per quanto sottili - sui beni rifugio.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Il movimento si ispira questa volta ai numeri peggiori delle attese sull‘Ifo tedesco e sulle indagini flash circa il clima manifatturiero e servizi per la zona euro a ottobre, che gettano nuove ombre sulle prospettive per l‘ultimo quarto dell‘anno.

Nel mese di ottobre, l‘indice che misura la fiducia delle imprese tedesche mostra il sesto deterioramento consecutivo, scivolando al di sotto del minimo nel range delle attese raccolte da Reuters.

Sempre a livello di indagini congiunturali e sempre in ottobre, passando a livello aggregato di zona euro la lettura ‘flash’ degli indici Pmi fotografa la voce ‘composita’ al minimo da giugno 2009 insieme a una particolare debolezza del comparto occupazione.

“La zona euro inaugura il quarto trimestre con segnali di rallentamento più grave: secondo la serie storica dell‘indice, questi livelli corrispondono a una contrazione economica di oltre 0,5%” commenta Chris Williamson, capo economista di Markit, società che cura l‘indagine mensile Pmi.

“Va detto che fino all‘estate i dati macro si sono rivelati migliori delle indicazioni prospettiche, per il quarto trimestre prevediamo comunque un rallentamento peggiore rispetto al terzo” continua.

Dal lato del primario, la riapertura tedesca del decennale settembre 2022 è stata assegnata al mercato per 3,329 miliardi di euro - cui vanno sommati i 671 milioni trattenuti da Bundesbank - al tasso medio di 1,56% da 1,52% di fine settembre, per un rapporto di copertura pari a 1,5 da 1,2.

Sul finire della mattinata, dicono i dati TradeWeb, il premio di rendimento del decennale italiano sull‘equivalente Bund è indicato poco sotto 335 punti base, non lontano dai 330 di ieri sera.

Il Btp Italia, scadenza ottobre 2016, collocato la scorsa settimana alla pari per la cifra record di 18 miliardi di euro, ha registrato nella sua seconda seduta di secondario un picco a 100,73, dopo un massimo di ieri a 100,72, anche se in chiusura registra un calo di 32 centesimi al prezzo di 100,34.

Il differenziale fra i tassi dei titoli decennali di riferimento italiano e tedesco si è spinto fino in area 334 punti base, il massimo dallo scorso martedì 16 novembre, dopo una chiusura ieri a 316.

Si muove in rialzo di 10 tick a 100,42 il Btp Italia settembre, scambiato sul Mot per un controvalore di circa 52 milioni.

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