22 ottobre 2012 / 16:45 / 5 anni fa

Grilli, governo non cede quote in Eni, Enel, Finmeccanica

SAN BONIFACIO (Reuters) - Il governo non ha in programma di ridurre le partecipazioni azionarie in Eni, Enel e Finmeccanica, ma per abbattere il debito serve un programma pluriennale da “centinaia di miliardi”, che passa attraverso una stretta collaborazione con gli enti locali.

Lo ha ribadito il ministro dell‘Economia Vittorio Grilli intervenendo all‘assemblea di Confindustria Verona.

“Se lo Stato dismettesse la partecipazione in Finmeccanica si ritroverebbe 700 milioni, e perderebbe Finmeccanica”, ha detto Grilli a titolo di esempio, intervenendo dal palco.

“Dobbiamo avere un programma (di dismissioni) pluriennale, da centinaia di miliardi, che passa per la collaborazione con il territorio, perché altrimenti lo Stato finisce la benzina in due anni”, ha detto Grilli, riferendosi al coinvolgimento degli enti locali.

Grilli ha spiegato che il governo con la spending review di luglio ha eliminato la possibilità per gli enti locali di assegnare la gestione dei servizi “in house”.

Questo sistema, infatti, crea “problemi di corruzione, non fa crescere il privato, crea inefficienze”, ha aggiunto il ministro dell‘Economia.

Sul ruolo della Cdp, Grilli ha spiegato che questa “deve essere una corazzata in grado di supportare l‘internazionalizzazione delle imprese”, sul modello dell‘omologa cassa tedesca. “Se gestita attentamente potrà avere un ruolo sussidiario nel supporto dell‘economia privata”.

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