9 ottobre 2012 / 10:39 / 5 anni fa

Screen Service, Opa francese da 30 milioni, titolo vola

MILANO (Reuters) - Un‘Opa da 30 milioni di euro scuote a sorpresa Screeen Service, con il titolo che schizza vicino al prezzo di offerta, pari a 0,22 euro per azione.

A lanciare la proposta d‘acquisto totalitaria, dice una nota diffusa questa mattina da Borsa Italiana, è Monte Bianco Srl, controllata italiana della società di investimento francese HLD, già socia del gruppo bresciano attivo nel settore del broadcasting radio-televisivo con una quota complessiva dell‘1,24%.

L‘offerta, sottolinea la nota, “non è stata preventivamente comunicata ad alcuno degli azionisti dell‘emittente, ivi inclusa Opera Sgr, la quale detiene il 30,182% del capitale sociale” di Screen Service. L‘investor relator della società conferma di non aver avuto finora alcun contatto con HLD nè di aver ricevuto alcun comunicato scritto. Non è stato possibile al momento raggiungere Opera per un commento.

Il titolo, vivace fin da ieri visto che ha chiuso con un rialzo superiore al 9%, si è velocemente attestato vicino al prezzo d‘Opa e intorno alle 12 sale del 33,35% a 0,2171 euro.

Il corrispettivo offerto, precisa la nota, esprime un premio del 47,4% rispetto al prezzo ufficiale del titolo al 5 ottobre e del 38,3% rispetto alla media ponderata dei tre mesi precedenti l‘annuncio odierno.

L‘Opa, condizionata al raggiungimento di almeno il 50% del capitale più una azione, è finalizzata all‘acquisizione del controllo della società e al suo rilancio “in una prospettiva di medio/lungo termine, perseguendo strategie future finalizzate al rafforzarne il posizionamento competitivo in Italia come all‘estero”.

Screen Service produce e commercializza componentistica e software per la trasmissione del segnale radio e televisivo e, tramite la controllata Tivuitalia, offre servizi di rete e affitta la capacità trasmissiva del suo multiplex.

Nel caso le adesioni si portassero in una forchetta tra il 90 e il 95% del capitale, Monte Bianco precisa che non ricostituirà il flottante e così farebbe se la partecipazione fosse inferiore al 90% ma il flottante risultasse comunque inadeguato ad assicurare un regolare andamento delle contrattazioni.

Secondo l‘ultimo aggiornamento Consob, oltre a Opera, i soci di Screen Service sono Carlo Bombelli (tra i fondatori della società) con il 12% del capitale, Telpick con quasi il 4%, Permian Investment con il 4,9% detenuto nell‘ambito dell‘attività di gestione del risparmio, il fondo Goldfinger con il 2,16%, il fondo Antares European con il 2,8%.

Claudia Cristoferi Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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