October 8, 2012 / 3:38 PM / 6 years ago

Mps, assemblea per dare più poteri a cda e AD, aprire a nuovi soci

di Stefano Bernabei

ROMA (Reuters) - Con i piccoli azionisti sul piede di guerra e i sindacati interni che hanno già alzato la voce contro i tagli annunciati, la Banca Mps guidata da due non senesi prova nell’assemblea straordinaria di domani a fare un altro passo avanti verso un assetto più stabile.

Con il placet della Fondazione - principale azionista dimagrito al 34,9% dal 49% da inizio anno - verrà data la delega al cda per aumentare il capitale al massimo di un miliardo entro il 2015 per fare entrare nuovi soci e stabilizzare il rafforzamento patrimoniale dopo gli aiuti di Stato richiesti.

Poi, nel secondo dei due punti all’ordine del giorno - contro cui hanno protestato molti piccoli azionisti e una parte della stampa locale - si chiede di modificare lo Statuto per allineare la banca alle migliori pratiche e alle indicazioni di Bankitalia, togliendo qualche prerogativa all’assemblea sulla cessione di rami aziendali e le incorporazioni di controllate, per assegnare la responsabilità al Cda guidato dal presidente Alessandro Profumo e all’AD Fabrizio Viola.

L’aumento verrà offerto escludendo il diritto di opzione ai soci - di qui la protesta dei piccoli azionisti - perché l’indebitata Fondazione non lo sottoscriverebbe ed avverrà entro il periodo del nuovo piano industriale attraverso l’accordo con un nuovo o più azionisti stabili, con una o più operazioni, a seconda delle convenienze strategiche e di mercato.

Nel frattempo sarà azionista anche il Tesoro dopo la sottoscrizione dei titoli speciali (Monti Bond) ottenuti da Mps che ha chiesto aiuto per rafforzare il suo capitale per 3,3 miliardi di euro come indicato dall’Autorità bancaria europea [ID:nL6E8L3H37].

Anche se le condizioni per l’emissioni ancora devono essere stabilite in accordo con la Ue, si sa già che in assenza di utili con cui pagare le cedole al Tesoro - caso molto probabile per il 2012 viste le svalutazioni degli avviamenti- gli interessi dei Monti bond saranno versati in azioni.

L’aumento e la modifica dello statuto - il primo per mettere in sicurezza in patrimonio, la seconda fatta per avere maggiore efficienza operativa e contenimento dei costi - fanno parte del piano di rilancio varato dai nuovi manager per tirare fuori Mps da una crisi di profitti e patrimoniale che ha determinato la rivoluzione negli assetti della banca.

Il piano prevede la chiusura di 400 filiali - anche attraverso cessioni di attività oggi nel gruppo - e tagli di personale fino a 4.600 posti anche mettendo all’esterno del perimetro di Mps alcune aree operative.

Mps deve anche finalizzare la cessione della sua partecipazione in Biverbanca - ha trovato l’accordo con CariAsti [ID:nL6E8L1J17] - vuole vendere la maggioranza delle attività di leasing e del credito al consumo, per fare delle joint venture, oltre a una analoga soluzione per il suo Consorzio informatico. Un dimagrimento del gruppo che è alla base del successo del piano di Viola e che il nuovo management fatica a far digerire ai sindacati [ID:nL6E8L26CE] e a una parte dei senesi. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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