5 ottobre 2012 / 10:29 / 5 anni fa

Tariffe, Confesercenti: in 2012 cresciute 0,7% su spesa famiglie

ROMA (Reuters) - Dal 2007 al 2011 la spesa media mensile delle famiglie è rimasta sostanzialmente costante, ma il peso delle tariffe è cresciuto in quattro anni di uno 0,7%, e nei primi otto mesi del 2012 di un altro 0,7%, secondo uno studio della Confesercenti reso noto oggi.

Nel complesso più di un punto percentuale della spesa dei nuclei familiari è stato assorbito dai rincari delle tariffe sui servizi pubblici locali dall‘inizio della crisi economica. Si tratta di circa 8,4 miliardi in gran parte sottratti ai consumi, dice lo studio.

“Le tariffe corrono e le famiglie italiane arrancano” commenta in una nota la Confesercenti.

“L‘aumento colpisce duramente i redditi, già in affanno, e penalizza ancora di più i deboli consumi degli italiani. Sottrarre in tempi di crisi 8,4 miliardi alle famiglie, senza quindi ridurre la pressione fiscale, comporta la chiusura di tante imprese e la crescita della disoccupazione”, aggiunge la nota. Per invertire la tendenza, propone Confesercenti, “occorre fermare questa spirale: serve un piano energia di forte impatto, visto che è proprio questo capitolo quello che pesa di più problemi sull‘economia. Ma Regioni ed enti locali devono mettere ordine nell‘intollerabile giungla di società municipalizzate e soprattutto mettere un argine ad ogni spreco e clientelismo di cui sono piene le cronache di questi tempi. Il nostro studio dimostra ancora una volta che non si può fare a meno di un intervento fiscale entro l‘anno a sostegno di imprese e famiglie. Ormai questa è diventata la vera emergenza”.

Ad oggi i costi sostenuti da un nucleo familiare medio per le tariffe sui rifiuti solidi urbani, l‘acqua potabile, il trasporto locale, l‘energia elettrica e il gas per uso domestico, sono pari a circa il 7,4% del monte della spesa per consumi, secondo lo studio. Il gas naturale pesa il 40%, l‘energia elettrica il 27%, la raccolta rifiuti e il servizio idrico raggiungono ciascuno l‘11-12% e un ultimo 10% è rappresentato dal costo del trasporto pubblico locale.

Dal 2007 al 2011 le tariffe sui servizi pubblici locali sono cresciute in media del 18% a fronte di un aumento dei prezzi al consumo del 10%. Nel dettaglio delle singole voci, l‘unica tariffa a tenersi più bassa dell‘inflazione media nel quinquennio è quella dell‘energia elettrica (+2,9), l‘acqua potabile è invece quella che registra lo scostamento più ampio (+33%).

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