3 ottobre 2012 / 07:08 / tra 5 anni

Btp positivi guardano a Spagna, spread su Bund attorno a 353 pb

MILANO (Reuters) - Mattinata positiva per i Btp, in attesa dell‘asta di titoli di Stato spagnoli domani.

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio Mario Monti, lo scorso 29 agosto a Berlino. REUTERS/Bundesregierung/Steffen Kugler/Pool

I riflettori sono puntati su Madrid, con gli operatori che, nonostante le smentite del governo guidato da Mariano Rajoy, scommettono sul fatto che una richiesta di aiuti finanziari sia ormai in rampa di lancio.

“Cresce l‘attesa per domani”, commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG, “quando saranno collocati 3-4 miliardi di euro di Bonos a medio termine. La sensazione è che ci possa essere un ritorno della domanda, in considerazione della scadenza e della speculazione in vista di un probabile piano di salvataggio, nonostante la secca risposta di Rajoy di ieri sera”.

Fa eco lo strategist di una banca internazionale: “Ci sono pochi flussi. E’ un mercato attendista. Si guarda soprattutto alla Spagna. E’ probabile che i governo Rajoy resisterà (prima di chidere aiuti) sino alla fine di ottobre, quando ci saranno delle elezioni regionali molto significative”.

Lo strategist riferisce che i clienti, dopo aver beneficiato del rally dell‘obbligazionario, si sono messi alla finestra. “Magari”, dice, “fanno qualche switch opportunistico: comprano BTPei, alla ricerca di pick-up di rendimento”.

Un trader spiega che “il bailout della Spagna è già scontato dai mercati. Il timore è che si torni a parlare di uscita della Grecia dall‘euro dopo la conclusione della review della troika”.

E’ probabile, aggiunge il trader, che la situazione venga “tenuta sotto controllo” sino alla fine dell‘anno, anche alla luce delle elezioni presidenziali Usa. Insomma, per altri tre mesi si navigherà a vista.

Per quanto riguarda la carta italiana, scarso l‘impatto dell‘intervista di Maria Cannata, direttore del dipartimenti Debito pubblico del Tesoro, al Corriere della Sera.

Sul fronte macro, gli indici Pmi della zona euro hanno confermato per settembre lo stallo dell‘attività economica.

“La disoccupazione riduce drasticamente i consumi”, sottolinea Longo di IG, “che a loro volta impattano sugli ordini alle imprese, che sono costrette a ridurre il personale. Il circolo vizioso non sembra arrestarsi e sono necessarie misure politiche in grado di spezzare questo ciclo. Alla fine, i mille miliardi di euro sborsati dalla Bce con le (operazioni) Ltro non hanno funzionato e lo stesso Draghi non le ha menzionate negli ultimi due incontri di politica monetaria”.

Attorno alle 11,55, il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,983% dal 5,028% della chiusura di ieri. Lo spread nei confronti dell‘analoga scadenza sul Bund si stringe a 353 punti base dai 356 punti base del finale di seduta di ieri e 361 dell‘apertura, con diversi tentativi di tornare sotto la soglia dei 350 punti base.

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