1 ottobre 2012 / 14:50 / tra 5 anni

Eads/Bae, progetto fusione minacciato da divergenze governi

LONDRA/FRANCOFORTE (Reuters) - Le trattative per creare un gigante dell‘aerospazio e della difesa attraverso la fusione di EADS e BAE Systems sono a rischio a causa delle divergenze dei governi coinvolti, secondo quanto riferiscono tre fonti tedesche.

E il governo britannico sarebbe pronto a usare la ‘golden share’ per mettere il veto alla fusione se i termini dell‘operazione non fossero ritenuti giusti per la Gran Bretagna, riferisce una fonte del ministero della Difesa britannico.

Una delle tre fonti tedesche, vicina ai negoziati, ha detto che le probabilità che i governi tedesco, francese e britannico raggiungano un accordo sono in questo momento inferiori alle possibilità che l‘operazione venga abbandonata.

Le fonti tedesche hanno spiegato che il successo dell‘operazione dipende da un accordo sul ruolo dei governi nella nuova società, ma un progetto in cui Francia e Germania hanno il 9% della compagnia sarebbe difficilmente accettabile per i britannici.

“Sarebbe difficile da vendere in Gran Bretagna”, spiega una seconda fonte, aggiungendo che “in qual caso non avremmo un accordo”.

La fonte vicina al ministero della Difesa britannico ha sottolineato che le priorità per Londra sono il mantenimento dei posti di lavoro e la sicurezza degli stabilimenti BAE in Inghilterra. Inoltre Londra vuole che il business della difesa sia basato in Gran Bretagna con un Ceo britannico, ha sottolineato la fonte.

“(Il primo ministro) David Cameron, (il ministro per gli Affari) Vince Cable e (il ministro della Difesa) Philip Hammond non vogliono che Francia e Germania abbiano oltre il 9% - vogliono una compagnia che sia un‘organizzazione commerciale e libera da influenze politiche”, ha detto la fonte.

Il settimanale tedesco Der Spiegel, nella sua ultima edizione, scriveva che Parigi e Berlino hanno trovato una posizione comune che prevede che ciascuno abbia una partecipazione del 9% nel colosso che nascerebbe dalla fusione. L‘accordo franco-tedesco, secondo il settimanale, dovrebbe servire come base nelle negoziazioni previste questa settimana con il governo britannico.

La Francia ha una partecipazione diretta del 15% di EADS, che produce l‘Airbus. La Germania non ha una partecipazione diretta in EADS ma il progetto di fusione gli offre l‘opportunità di prendere il controllo delle quote detenute da Daimler e da un gruppo di banche.

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