1 ottobre 2012 / 11:44 / tra 5 anni

Eni principale produttore di energia elettrica in Africa

MILANO (Reuters) - Eni è uno dei principali produttori di energia elettrica in Africa, continente dove la major italiana è il primo produttore di idrocarburi.

A dirlo è l‘AD, Paolo Scaroni, nel suo discorso al Forum della cooperazione internazionale.

“Le riserve di petrolio e gas africane valgono più di tutte le altre risorse minerarie del continente messe insieme. Ci sono circa 200 miliardi di barili di riserve stimate, è il terreno dove si fanno poiu scoperte. Negli ultimi cinque anni le riserve di gas sono cresciute del 5%: Eni è di gran lunga il primo produttore di petrolio in Africa e continuiamo a crescere. Siamo esaltati da questa nuova scoperta in Mozambico nel 2011-12 che da sola potrebbe rifornire di gas l‘Europa per più di quattro anni”, ha detto il manager.

Una posizione di leadership che è stata possibile anche perché Eni ha portato avanti in Africa la politica di Enrico Mattei: “Il punto fondamentale da cui partiamo quando parliamo di petrolio è che il petrolio è loro, non è nostro. Noi compagnia internazionale abbiamo il diritto contrattuale di estrarlo e di avere un ritorno adeguato, ma loro, i Paesi produttori, sono i proprietari del petriolio e del gas”.

Di qui l‘impegno di Eni a far sì che l‘energia sia il principale strumento di crescita di questi Paesi.

“Con questo atteggiamento mentale continuiamo a crescere in Africa più di chiunque altro”, ha aggiunto Scaroni, citando i numerosi Paesi dove il gruppo italiano è presente, pari a oltre 20. “La traduzione del nostro rapporto in Africa si chiama fornitura di energia elettrica: nell‘Africa sub sahariana, dove vivono 600 milioni di persone, due terzi non hanno accesso all‘elettricità”, ha sottolineato. “Non ci può essere sviluppo se non c‘è energia elettrica. In Nigeria forniamo più del 20% dell‘energia elettrica di cui il paese ha bisogno e in Congo Brazaville addirittura più del 60%. Stiamo costruendo una centrale in Angola e abbiamo progetti analoghi in Mozambico e in Togo. Eni sta diventando uno dei principali produttori di elettricità nel continente africano”, ha detto Scaroni.

Riguardo al Mozambico, Scaroni ha poi sottolineato che alla società sarà chiesto di costruire due centrali elettriche, “una a Nord e una nel Centrosud. Si tratta di investimenti da 700-800 milioni di dollari l‘uno. Poi però bisogna costruire la rete per distribuirla questa energia”.

E qui l‘Europa può avere un ruolo di rilievo. Il numero uno di Eni ha chiesto l‘aiuto del commissario Ue Andris Piebalgs per creare un progetto comune che finanzi la costruzione delle infrastrutture di trasporto e di distribuzione dell‘energia elettrica in alcuni paesi africani.

(Giancarlo Navach)

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