25 settembre 2012 / 07:13 / 5 anni fa

Btp in calo ma sopra minimi, spread in area 350 punti

MILANO (Reuters) - Chiusura in calo ma sopra i minimi di seduta per il secondario italiano, che sconta le incertezze relative alla situazione dalla Spagna e il riaccendersi dei timori sulla situazione debitoria della Grecia, nella giornata in cui il Tesoro ha inaugurato la tornata d‘asta di fine mese collocando 5,437 miliardi di Ctz e Btpei, con il rendimento del titolo zero coupon sceso ai minimi da marzo.

Un trader a lavoro. REUTERS/Jose Manuel Ribeiro

“Dopo le aste di stamane, i Btp sono rimasti abbastanza fermi. I brevi hanno sofferto un po’ di più, d‘altronde c‘è l‘asta del Ctz da digerire”, commenta un dealer di una banca specialist.

Nel pomeriggio le parole del governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, che di fronte alla platea degli industriali tedeschi ha difeso il nuovo programma di acquisto titoli delineato all‘inizio di settembre, e la debolezza del Bund, in vista dell‘asta del decennale tedesco domani, hanno allontanato lo spread dai massimi intraday e ridato un po’ di fiato ai Btp.

Intorno alle 17,20 il differenziale di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi a 10 anni, arrivato in mattinata dai 363 punti base, si attesta a 352 punti base dai 353 punti base della chiusura di ieri. Il tasso del decennale italiano sale in chiusura al 5,107% dal 5,055% del finale di seduta di ieri.

A tenere i periferici sotto pressione, spiegano gli operatori, è soprattutto la situazione della Spagna, che non ha ancora chiarito le sue intenzioni riguardo la richiesta di aiuti finanziari esterni.

“Ormai il 90% del mercato è convinto che la Spagna sia costretta a chiedere una qualche forma di aiuto, oltre al supporto per il sistema bancario. Chiaramente se questo avverrà, le fasi pre e post non saranno facili: un po’ di pressione ci sarà anche sull‘Italia, e la stiamo già vedendo”, commenta la strategist di Intesa SanPaolo Chiara Manenti.

DOMANI ASTA BOT SEMESTRALI

Per l‘Italia la settimana d‘asta proseguirà domani con i Bot 6 mesi, offerti per 9 miliardi, mentre giovedì sarà la volta dei titoli a medio-lungo termine: verranno messi sul piatto tra 4,5 e 7 miliardi di Btp a cinque e dieci anni insieme al CctEu giugno 2017.

Sul finale di seduta il rendimento del Bot in asta domani si tiene sul mercato grigio intorno all‘1,23%. Nell‘asta di fine agosto, quando ancora il nuovo programma di acquisto titoli della Bce non era stato annunciato ufficialmente, il Bot semestrale era stato assegnato al tasso dell’ 1,585%.

Stamane, intanto, il Tesoro italiano ha collocato 3,397 miliardi del nuovo Ctz aprile 2014, vicino al massimo del range di offerta, indicato a 4 miliardi. Il rendimento è sceso al 2,532% da 3,064% dell‘asta di agosto, ai minimi da marzo. Il bid-to-cover è risultato 1,65.

“L‘asta è andata abbastanza bene, sono livelli di rendimento che non pongono nessun problema di rifinanziamento, non siamo sui minimi visti nelle ultime settimane, ma ben lontani dalle soglie di pericolo”, osserva Manenti.

Via XX Settembre ha inoltre assegnato tutti 1,5 miliardi di titoli indicizzati all‘inflazione della zona euro, il massimo dell‘importo offerto.

“Il segmento dei linker ha assorbito molto bene l‘impatto dell‘uscita da alcuni indici, cosa che non era per niente scontata”, conclude la strategist di Intesa.

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