24 settembre 2012 / 09:34 / tra 5 anni

Foxconn chiude stabilimento in Cina dopo maxi-rissa con 40 feriti

TAIPEI (Reuters) - La Foxconn Technology Group ha chiuso oggi il suo stabilimento di Taiyuan, nella Cina settentrionale, dopo che ieri sera un diverbio tra operai è sfociato in una rissa che ne ha coinvolti 2.000, con 40 feriti.

Lo stabilimento di Taiyuan, in cui lavorano circa 79.000 persone, produce componenti elettroniche per il settore automobilistico e per l‘elettronica di consumo. Un dipendente ha detto a Reuters che si producono e si assemblano anche componenti per l‘iPhone 5 di Apple.

In una nota Foxconn, citando la polizia, ha detto che circa 40 persone sono state portate in ospedale e altre arrestate.

La società ha detto anche che all‘origine della rissa - sedata dalla polizia alle 3 del mattino - c‘è stato un litigio tra diversi operai scoppiato in serata in un dormitorio. “Lo stabilimento resta chiuso oggi per indagini”, ha detto il portavoce di Foxconn, Louis Woo. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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