21 settembre 2012 / 07:13 / tra 5 anni

Borsa Milano chiude in rialzo con banche, impattano scadenze futures

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in positivo l‘ultima seduta della settimana, sostenuta dal deciso rimbalzo dei bancari. Gli scambi sono stati condizionati anche dalle scadenze in arrivo di futures e opzioni.

Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Determinante oggi il recupero delle banche”, sottolinea un gestore. “C‘è da dire che nelle ultime sedute la borsa ha preso fiato con uno storno tuttavia contenuto grazie agli ingenti flussi da Usa e Asia verso gli asset finanziari italiani ed europei”.

I titoli di banche e assicurazioni sono sugli scudi un po’ in tutta Europa, con i panieri e in rialzo di circa un punto, sostenuti dalle rinnovate speranze sulle misure di stimolo delle banche centrali e dalle attese di una vicina richiesta di aiuti da parte del governo di Madrid.

Un trader evidenzia anche come si siano osservati sia in Italia sia in Europa, “molti movimenti tecnici per l‘avvicinarsi delle scadenze sui futures”.

L‘indice FTSE Mib chiude a +1,02%, in linea con l‘Allshare. Il paniere europeo guadagna lo 0,42%. Volumi scambiati per un controvalore di 1,8 miliardi di euro.

* Guida il comparto bancario MPS, che sale del 4,17%, con volumi superiori alla media, recuperando parte delle perdite di ieri. Seguono BANCO POPOLARE (3,08%), INTESA (2,53%), POP MILANO (2,3%), UBI (2,22%) e UNICREDIT (0,82%). “Il calo delle recenti sedute è stato dovuto anche al termine del divieto delle vendite allo scoperto”, spiega il trader.

* MEDIOBANCA sale del 3,29% all‘indomani dell‘annuncio dei risultati 2011-12. Ubs ha alzato il target price sul titolo a 4,1 euro da 3,5 confermando il giudizio ‘neutral’. Equita ha portato il suo target a 4,9 euro da 4,4 con giudizio ‘buy’. Nel report, il broker italiano sottolinea “sorprese positive” dal trading e dai costi, un Core Tier 1 migliore delle attese e alcune “indicazioni positive” dalla conference call.

* TELECOM ITALIA (+2,71%) si colloca tra le migliori del listino rassicurata dai pareri di diversi analisti che ridimensionano la “minaccia” del nuovo operatore low cost Bip Mobile. Secondo Nomura, l‘effetto della nuova concorrente non sarà per TI “dirompente come temuto”. Sulla stessa lunghezza d‘onda Deutsche Bank: le tariffe di Bip rese note oggi “non sono causa di preoccupazione a nostro avviso”. I timori espressi da diversi broker su una possibile “guerra dei prezzi della telefonia mobile in Italia” sono da “ridimensionarsi” aggiunge l‘istituto.

* Misto il risparmio gestito: MEDIOLANUM chiude in rialzo del 2,58%, mentre è in rosso AZIMUT (-0,44%).

* Deboli i titoli del comparto industriale, con FIAT che cede l‘1,1% alla vigilia dell‘incontro con il governo in cui si discuteranno le strategie del gruppo e la questione degli ammortizzatori sociali. In rosso anche TENARIS che cala dell‘1,24%.

* MEDIASET (+0,95%) ritraccia leggermente dopo i rialzi della mattinata, spiegati per lo più come “rimbalzo fisiologico”. Qualcuno ha anche ipotizzato operazioni straordinarie o alleanze strategiche con settori adiacenti, come la telefonia. I volumi sono comunque rimasti nella media. Secondo un analista, preoccupano ancora i fondamentali dopo il “taglio della pubblicità. Le prospettive a medio termine non sono buone”.

* Di nuovo in rialzo RCS (+2,79%). I membri del patto hanno incontrato questa mattina il nuovo AD Pietro Scott Jovane, che sta lavorando al piano di sviluppo e di riduzione del debito dela società.

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