20 settembre 2012 / 10:23 / tra 5 anni

Fiat, Clini: spieghi perché su auto elettrica ha piani diversi da altre case Ue

ROMA (Reuters) - Il ministro dell‘Ambiente Corrado Clini ha detto oggi che, nell‘incontro di sabato con il governo, Fiat deve chiarire la sua strategia sull‘auto elettrica, che in questi anni è stata diversa da quella delle altre case automobilistiche europee.

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. REUTERS/Mike Hutchings

“Mi pare che Fiat abbia una strategia industriale per il futuro dell‘auto che è abbastanza diversa da quelle delle altre case automobilistiche europee, è questo il nodo sul quale deve darci delle risposte”, ha detto Clini, parlando a Radio Anch‘io.

Il ministro ha lamentato la “mancata ricettività” in questi anni da parte dell‘azienda torinese sul tema dell‘auto elettrica, mentre case come “Peugeot Citroen, Audi stanno investendo e producendo”.

“Il confronto serva a chiarire se Fiat, come strategia industriale, sta guardando allo stesso traguardo che hanno le case automobilistgiche europee, cioè il 2020, o se invece ha deciso di fermarsi al 2000”, ha spiegato il ministro, riferendosi al piano per la riduzione delle emissioni di gas serra al 2020.

L‘amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha annunciato che è tramontato, a causa del drastico peggioramento del mercato, il piano Fabbrica Italia annunciato nel 2010 e che prevedeva 20 miliardi di investimenti nei suoi siti italiani al 2014.

FIATO SUL COLLO

La decisione ha alimentato il timore per un ridimensionamento della presenza del gruppo in Italia dove sono 200.000 le persone che lavorano nell‘industria dell‘auto.

Marchionne e il presidente di Fiat John Elkann incontreranno sabato a palazzo Chigi Mario Monti, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e il ministro del Lavoro Elsa Fornero.

Sebbene Marchionne abbia già spiegato che Fiat non intende “mollare” l‘Italia, l‘esecutivo Monti manterrà “il fiato sul collo” alla casa torinese anche dopo la riunione del fine settimana, ha detto Clini.

Negli ultimi mesi il numero uno del marchio torinese ha rilanciato un appello affinché la Commissione europea promuova un programma di razionalizzazione della produzione nell‘area Ue che è superiore alla domanda.

Anche questo potrebbe essere uno dei temi dell‘incontro di sabato in cui i vertici del Lingotto, come scrivono alcuni giornali oggi, potrebbero tra le altre cose chiedere al governo di farsi promotore a Bruxelles dell‘iniziativa.

Alla domanda se il governo potrebbe intervenire finanziariamente a favore di Fiat, il ministro degli Affari europei Enzo Moavero ha ricordato ieri che il trattato europeo vieta gli aiuti e prevede delle deroghe ma che ogni discussione è teorica se non si sa cosa voglia fare l‘azienda.

Monti, ex commissario Ue alla concorrenza, conosce bene il gruppo torinese: è stato membro del cda di Fiat tra il 1988 e il 1993 e nel 2004 venne invitato all‘esclusivo matrimonio di John Elkann.

Valentina Consiglio Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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