19 settembre 2012 / 07:27 / 5 anni fa

Borsa Milano chiude in rialzo, mercato tecnico su scadenza futures

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in lieve rialzo una seduta dai toni incerti, senza particolarmente beneficiare del calo del differenziale Btp-Bund. Il mercato è per lo più caratterizzato da movimenti tecnici in vista della scadenza del contratto sul futures a settembre.

Milano, la sede di Borsa Italiana. REUTERS/Paolo Bona

Sull‘indice principale si riscontra una certa volatilità mentre ci sono “derivati (dai volumi) pazzeschi per il rollover in corso” dice un trader. “Il mercato è totalmente tecnico e su determinati livelli accelera verso l‘alto o verso il basso. La scadenza in arrivo è grossa” aggiunge.

Dopo un pomeriggio contrastato, termina la seduta quasi del tutto negativo il comparto bancario, su cui influisce ancora la caduta del divieto di vendite allo scoperto.

“Le banche sono rimaste a lungo combattute e anche qui si sono riscontrati movimenti tecnici legati alla scadenza del futures” commenta un secondo trader.

L‘indice FTSE Mib chiude a +0,15%, mentre l‘Allshare sale dello 0,23%. Scambiati volumi per un controvalore di 2,5 miliardi circa.

Il benchmark europeo FtsEurofirst 300 chiude a +0,43%.

* INTESA SP apprezza il calo dello spread tra Btp e Bund a quota 335 punti e sale dello 0,24%, mentre UNICREDIT perde lo 0,11%. In rosso gli altri titoli del settore con MPS maglia nera del listino principale (-3,46%), seguita da UBI 8-2,24%), BANCO POPOLARE (-1,95%), POP MILANO (-1,88%>, MEDIOLANUM (0,66%) E POP EMILIA (-0,61%).

* Chiude a -3,05% MEDIASET, tra le peggiori dell‘indice. Ieri il gruppo ha annunciato che non parteciperà all‘asta per Telecom Italia Media [ID:nL5E8KIMEM], ma in generale gli operatori non vedono la notizia come negativa, considerando che Mediaset avrebbe dovuto indebitarsi ulteriormente per l‘acquisto con il rischio che l‘Antitrust ponesse condizioni per l‘accordo. Per Deutsche Bank sono proprio i costi di leverage e gli interessi “il principale fattore di preoccupazione per le stime e il titolo Mediaset”.

Secondo diversi trader, tuttavia, Mediaset sconterebbe la debolezza dei fondamentali e in particolare la delusione sul dato pubblicitario e sull‘audience di agosto.

* Per tutta la giornata gli acquisti si concentrano su LUXOTTICA, che guadagna il 2,65% con volumi oltre il triplo della media giornaliera. Il titolo, dice Filippo Diodovich di IG Markets, “beneficia del report di Berenberg Bank” che ne ha avviato la copertura con giudizio ‘buy’.

* Balza verso la cima del listino sul finale di seduta FIAT (+2,56%), i cui guadagni sono leggermente superiori rispetto al comparto europeo.

* Bene anche ANSALDO con un balzo dell‘1,64%. Una nota di Mediobanca - che conferma il giudizio ‘outperform’ - cita uno studio di Unife (l‘associazione dell‘industria ferroviaria europea) che prevede per il periodo 2012-17 una crescita media annua del mercato mondiale pari al 2,7%.

* Fuori dal paniere principale prosegue la sua corsa RCS, con un rialzo del 14,43%. Ieri a borsa chiusa Diego Della Valle ha confermato di aver aumentato la sua partecipazione nel gruppo editoriale portandola all‘8,695%. “Movimenti speculativi e fattori tecnici (il flottante effettivo è inferiore all‘8%) continuano a guidare il titolo. Il valore di mercato, secondo noi, chiaramente supera il valore economico della società”, osserva Banca Akros.

* Nella galassia di Marco Tronchetti Provera si mette in luce PRELIOS che vola dell‘8%, secondo un trader sulla notizia della convocazione del Cda il 26 settembre per esaminare le offerte vincolanti.

* Ritraccia invece pesantemente con forti volumi TELECOM ITALIA MEDIA (-10,18%) dopo la corsa degli ultimi giorni, che ha fatto schizzare i prezzi. “Le speculazioni di stampa hanno portato a un balzo esagerato dei prezzi di Telecom Italia Media, che probabilmente non è riflesso nelle attuali offerte”, commenta Banca Akros.

* AMPLIFON, che ha annunciato il suo ingresso in Polonia con partner locali, avanza dell‘1,79%. Bofa Merrill ha alzato il target price a 3,80 da 3,65 euro mantenendo il giudizio ‘buy’, mentre un altro broker sottolinea che il business in Italia, Olanda e Francia “potrebbe progredire nell‘ultimo trimestre con performance migliori” del periodo giugno-settembre.

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