September 18, 2012 / 11:54 AM / 6 years ago

Premafin, ok assemblea a Cda targato Unipol, Stefanini presidente

MILANO (Reuters) - L’assemblea dei soci Premafin ha nominato il nuovo Cda targato Unipol, azionista con l’80,928%, che segna, di fatto, la fine dell’era Ligresti.

Pierluigi Stefanini, presidente della compagnia bolognese, sarà anche presidente di Premafin, mentre la carica di AD dovrebbe essere assegnata, secondo indiscrezioni stampa, a Roberto Giay. La nomina verrà fatta in un prossimo Cda che potrebbe tenersi già questa settimana.

Il nuovo Cda è composto da 13 membri di cui uno - Luigi Reale, già presente nel Cda uscente in qualità di indipendente - designato dalla lista di minoranza presentata da Canoe Securities e Limbo Invest, facenti capo rispettivamente a Giulia e Paolo Ligresti e titolari dell’1,974% a testa.

Oltre a Stefanini, Giay e Reale, entrano in Cda l’AD di Unipol Carlo Cimbri, Piero Collina, Marco Pedroni, Ernesto Dalle Rive, Milo Pacchioni, Claudio Levorato, Vanes Galanti, Germana Ravaioli, Rossana Zambelli e Silvia Cipollina.

L’assemblea avrà alcuni strascichi. Paolo Ligresti, titolare tramite Limbo Invest dell’1,974% di Premafin, ha preannunciato l’impugnazione della delibera di nomina del nuovo Cda. “Mi sembra giusto, faremo lavorare gli avvocati”, ha dichiarato al termine dei lavori assembleari. E sull’eventualità di un’impugnazione lascia la porta aperta anche la sorella Jonella. “Valuteremo tutto quanto”, ha affermato.

In assemblea infatti, Paolo Ligresti ha chiesto l’esclusione di Unipol dal voto su consiglieri che siano già presenti nel board bolognese o siano nominati in conflitto di interessi. Eccezione di cui il presidente uscente di Premafin Giulia Ligresti ha preso atto. Tuttavia - ha proseguito Giulia Ligresti - “non rientra nei miei poteri di presidente escludere Ugf dal voto”.

Nel corso dell’assemblea inoltre, Jonella ha preannunciato che “verrà fatto quanto necessario per il rispetto degli impegni presi con i soci di minoranza sulla liquidazione delle quote in Premafin, trattandosi di impegni leciti, validi ed efficaci”.

Il riferimento è agli impegni di manleva e al diritto di recesso, presenti nell’accordo originario e da cui successivamente i Ligresti sono stati esclusi in ottemperanza alla richiesta formulata da Consob per concedere l’esenzione dall’Opa obbligatoria.

E se scattasse l’obbligo di Opa, questa sarebbe “assolutamente benvenuta”, ha concluso Jonella Ligresti.

L’assemblea si è chiusa con il commosso commiato di Giulia: “Volevo terminare questo mandato che durava ormai da quasi dieci anni con un ringraziamento ai miei collaboratori con i quali abbiamo vissuto battaglie importanti, questa è andata purtroppo in questo modo”, ha detto.

(Gianluca Semeraro)

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