18 settembre 2012 / 07:33 / tra 5 anni

Borsa Milano chiude in calo 2% circa, vendite diffuse su bancari

MILANO (Reuters) - Seconda chiusura negativa della settimana per Piazza Affari che sconta ancora i realizzi post-rally. In mancanza di market mover particolari, il focus degli investitori rimane puntato verso i bancari su cui si concentrano le vendite.

L'ingresso della Borsa di Milano, in una foto del 13 settembre 2012. REUTERS/Paolo Bona

In seguito alla decisione della Consob di far cadere il divieto sulle vendite allo scoperto per i finanziari, “chi aveva accumulato approfitta per alleggerire il portafoglio bancari, chi non si muove invece su posizioni short” commenta un analista.

Un altro trader parla di “festa delle vendite allo scoperto” che causa una “correzione dell‘azionario con pressione sulle banche”. Questo fa sì che la borsa milanese veda le performance peggiori in Europa.

Inoltre, avvicinandoci alla scadenza del futures, c‘è molto rollover, nota il trader, secondo cui i movimenti del mercato sarebbero anche “molto tecnici”.

L‘indice FTSE Mib chiude la giornata a -2,39%, l‘Allshare cede il 2,09%, mentre il FTSEurofirst 300 limita le perdite a -0,2%. Volumi per un controvalore di 2,2 miliardi di euro circa.

* Pioggia di vendite su INTESA SP e UNICREDIT che chiudono con ribassi del 5,88% e 4,52%. Negative anche BANCO POPOLARE (-3,1%), MEDIOLANUM (-3,87%), POP MILANO (-3,35%), UBI (-2,85%), POP EMILIA (-3,35%) e MEDIOBANCA (-1,64%).

* Perde quota l‘intero comparto auto europeo (-1,94%) sulla scia del dato deludente sulle immatricolazioni di agosto, con FIAT maglia nera del paniere a -4,27%,

* In controtendenza FERRAGAMO (+1,18%), aiutata dal giudizio di Goldman Sachs che ha ribadito il rating ‘buy’ sul titolo e lo ha inserito nella “conviction list”, pur limando il target price a 27,9 euro da 28,2.

* Sale in testa al listino nel finale di seduta CAMPARI, mettendo a segno un +1,58%.

* In nero anche ANSALDO STS (+0,24%) che beneficia tra l‘altro delle indiscrezioni stampa su un accordo con Hitachi.

* Nuovo balzo per TI MEDIA (+21,57%) mentre si susseguono le indiscrezioni circa potenziali acquirenti in vista del termine del 24 settembre per la presentazione delle offerte non vincolanti. Si ritira dalla gara MEDIASET che cede in borsa il 2,74%.

* In rosso TELECOM ITALIA (-0,62%). La società prevede di prendere, entro fine anno, una decisione sull‘ipotesi di spin-off della rete fissa, nell‘ambito del piano allo studio con la Cdp per sviluppare la rete a banda larga.

* RCS guadagna il 22,7%, seppur con volumi dimezzati rispetto alla media giornaliera, dopo che ieri Diego Della Valle ha dichiarato di essere cresciuto molto negli ultimi mesi nel capitale della casa editrice. Secondo una fonte l‘AD di Tod’s avrebbe una quota tra l‘8 e il 9%.

* Nella galassia UNIPOL-FONSAI, entrambe negative, denaro su PREMAFIN (+0,6%) nel giorno in cui l‘assemblea dei soci nomina il nuovo Cda targato Unipol.

* SOPAF balza del 23,68%. L‘AD e vicepresidente Giorgio Magnoni ha detto oggi che l‘opzione più probabile per la società resta quella del concordato liquidatorio e che i contatti avuti con potenziali controparti sono stati solo preliminari.

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