18 settembre 2012 / 07:13 / tra 5 anni

Btp chiudono in rialzo in linea a Bund, acquisti anche su brevi

MILANO (Reuters) - Chiusura in lieve rialzo per i Btp, anche per le scadenze più brevi che ancora a metà seduta rimanevano attardate seppur con una flessione contenuta.

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio Mario Monti il 29 agosto 2012 a Berlino. REUTERS/Bundesregierung/Steffen Kugler/Pool

Dopo una mattinata che ha visto prevalere un po’ di volatilità - in concomitanza anche dei dati economici dalla zona euro e delle aste di Spagna e Grecia - il mercato obbligazionario italiano si è sostanzialmente stabilizzato nel pomeriggio.

“I Btp hanno seguito il rialzo dei Bund, quindi un segnale non più di divergenza ma di progressiva normalizzazione” spiega il trader di una delle maggiori banche italiane, che nota come nella seduta odierna si siano visti compratori sia domestici sia internazionali per la carta italiana.

“Non c‘è più chi compra Germania al posto di Italia, ora si tende a distribuire gli acquisti su core e periferia e questo è positivo”, prosegue il trader. “Ieri avevamo avuto qualche presa di profitto, ma oggi i rialzi hanno tenuto, trascinando anche le scadenze brevi”.

Lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali, su piattaforma Tradeweb, termina la seduta esattamente sui 344 punti base, due in meno della chiusura di ieri, col rendimento sulla medesima scadenza che tuttavia, nonostante una rapida puntata venerdì scorso, non riesce a bucare al ribasso la soglia del 5%.

“Il breve stringe bene su Germania, più del lungo” afferma un secondo trader da Milano. “Ma la pendenza della curva italiana resta praticamente invariata sul tratto 2-10 e 5-10 anni”.

DA ASTE GIOVEDÌ INDICAZIONE SU RICHIESTA AIUTI SPAGNA

Stamane Madrid ha collocato 4,58 miliardi di euro di titoli di Stato a 12 e 18 mesi, con rendimenti in calo [ID:nL5E8KI56D], seguita da Atene che ha piazzato carta a 3 mesi per 1,3 miliardi, anche in questo caso con rendimenti in calo.

Alcuni operatori hanno tuttavia giudicato la riduzione dei rendimenti d‘asta spagnoli più contenuta rispetto alle attese. Un dato che, associato ad un rendimento sulla scadenza decennale spagnola sempre vicino al 6%, segnala una certa dose di nervosismo del mercato di fronte ai tentennamenti del governo Rajoy sulla possibile richiesta di aiuti europei.

“La carta spagnola ha recuperato molto bene la settimana scorsa, salvo frenare probabilmente in vista delle aste” prosegue l‘operatore. “La sensazione è che Madrid voglia tentare di fare senza gli aiuti, se i tassi di mercato resteranno su livelli sostenibili anche se penalizzanti. Non dico che decideranno dopo le aste di giovedì, ma da lì potrebbe arrivare un‘indicazione importante”.

Dopodomani sono in calendario le aste a medio-lungo termine spagnole, con l‘offerta del nuovo triennale ottobre 2015 e la riapertura del decennale gennaio 2022, per complessivi 3,5-4,5 miliardi, un importo un po’ superiore ai 2,5-3,5 miliardi degli ultimi collocamenti.

Il rendimento sul dieci anni spagnolo, risalito ieri sopra il 6%, ha terminato la seduta odierna in area 5,93%.

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