September 14, 2012 / 5:38 PM / 6 years ago

Fiat, Passera: governo chiederà chiarimenti su revisione piano Italia

ROMA (Reuters) - Il governo chiederà spiegazioni a Fiat in merito all’annuncio fatto ieri secondo il quale il progetto Fabbrica Italia, che prevedeva 20 miliardi di investimento nel Paese, non potrà essere mantenuto perché la crisi economica ha cambiato il quadro generale.

Il logo Fiat. REUTERS/Kevin Lamarque

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

Chiederemo all’azienda “tutti i chiarimenti che sono necessari in casi come questi”, ha detto il ministro aggiungendo che “trattandosi di aziende quotate di grande portata preferisco approfondire prima il tema”.

I sindacati hanno naturalmente protestato contro la possibilità che vengano tagliati posti di lavoro e oggi, in una intervista a Rainews24 il segretario della Uilm, Rocco Palombella, ha chiesto a Fiat di non tagliare il numero degli stabilimenti in Italia, ma di far fronte al calo della domanda con contratti di solidarietà e cassa integrazione.

Secondo il sindacalista “l’attuale livello di produzione, 400.000 auto in Italia, potrebbe essere realizzato con un unico stabilimento. Ma noi chiediamo all’azienda di fronteggiare la situazione con contratti di solidarietà e cassa integrazione e di non ridurre il numero degli stabilimenti italiani anche perché la ripresa è attesa per la metà del 2013”.

“Pomigliano, Melfi, Mirafiori e Cassino devono continuare a produrre”, ha detto ancora Palombella.

Le istanze del sindacato trovano un alleato nel sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo.

“Le preoccupazioni dei sindacati sono quelle di tutti, è una crisi che ha un riflesso occupazionale importante e siamo tutti in attesa. La cosa che mi sento di dire è che, se quando è iniziata tutta la querelle si fosse operato con maggiore tempestività da parte di tutti i soggetti imprenditoriali e sindacali, saremmo in una situazione migliore”, ha detto Polillo avvicinato dai cronisti a Napoli.

Polillo ha aggiunto che tutti “speravamo che nonostante la forte caduta della produzione e del mercato nel settore auto si potesse fare qualcosa di più. La Fiat ha detto di essere in fase di ripensamento, aspettiamo di saperne di più. Immagino ci sarà un confronto con il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera sulle soluzioni da adottare”.

Oggi da Detroit, l’ad del gruppo automobilistico Sergio Marchionne, ha detto di aver ricevuto un no da parte dei tedeschi alla sua proposta di una riduzione concertata della capacità produttiva in Europa.

Sul tema è intervenuto anche l’imprenditore marchigiano Diego Della Valle secondo cui “il vero problema della Fiat non sono i lavoratori, l’Italia o la crisi (che sicuramente esiste): il vero problema sono i suoi azionisti di riferimento e il suo Amministratore Delegato. Sono loro che stanno facendo le scelte sbagliate o, peggio ancora, le scelte più convenienti per loro e i loro obiettivi, senza minimamente curarsi degli interessi e delle necessità del Paese. Paese che alla Fiat ha dato tanto, tantissimo, sicuramente troppo”. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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