10 settembre 2012 / 07:18 / 5 anni fa

Btp chiudono in calo, spread risale in area 365 pb, prevale attesa

Il presidente del Consiglio Mario Monti e la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino lo scorso 29 agosto. REUTERS/Thomas Peter

MILANO (Reuters) - Chiusura debole per i Btp, con vendite concentrate sul tratto lungo della curva in una seduta sostanzialmente interlocutoria e dai flussi contenuti.

Dopo i forti rialzi della settimana scorsa, in scia all‘annuncio da parte della Bce dei dettagli del nuovo piano di acquisto bond, gli investitori frenano in attesa dei numerosi appuntamenti potenzialmente ‘sensibili’ di questa settimana: il pronunciamento della Corte costituzionale tedesca sulla conformità del trattato istitutivo del fondo salva stati permanente, mercoledì, il meeting di politica monetaria della Fed giovedì e le aste italiane.

“È sensato vedere una stabilizzazione e anche un limitato ritracciamento, dovuto a qualche presa di profitto considerato l‘ampio rally che c‘è stato” spiega lo strategist di Bnp Paribas Patrick Jacq, che sottolinea inoltre come il mercato si aspetti anche, nel giro di qualche settimana, la decisione di Madrid su un eventuale ricorso agli aiuti europei, che aprirebbe la strada ad un intervento della Bce sui bond spagnoli.

Dopo essere sceso venerdì fino a 349 punti base, minimo dallo scorso 4 aprile, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali si riporta in chiusura in area 366 punti base, su piattaforma Tradeweb, contro i 360 dell‘ultima chiusura. In risalita anche il rendimento sul benchmark decennale che venerdì scorso era nuovamente scivolato in vista di quota 5%.

“Oggi l‘interesse è basso; per vedere acquisti più stabili occorre che la settimana porti conferme che spengano la voglia di presa di profitto da parte degli investitori italiani, mentre per ora gli internazionali, dopo essersi ricoperti, restano alla finestra” spiega il trader di una delle maggiori banche italiane. “Penso ad una Corte costituzionale tedesca che almeno non bocci su tutta la linea l‘Esm, e la Fed che rassicuri il mercato, magari annunciando un programma di quantitative easing”.

In controtendenza il due anni italiano, con rendimento che in seduta tocca un minimo intraday del 2,41%. Un movimento tuttavia di natura tecnica, legato al passaggio su piattaforma Tradeweb al nuovo benchmark novembre 2014 dal precedente aprile 2014.

“La curva ha ‘flattato’ sensibilmente sia sul tratto 2-10 anni sia su quello 5-10 in mattinata, poi il movimento è in parte rientrato” prosegue il trader, che sottolinea inoltre come parte del ritracciamento odierno possa essere stato favorito dalla sorpresa per l‘importo piuttosto consistente delle aste Bot di mercoledì prossimo.

Come annunciato dal Tesoro venerdì a mercati chiusi, in offerta andranno ben 12 miliardi di Buoni (9 miliardi a 12 mesi più altri 3 miliardi a tre mesi) contro i soli 8,25 miliardi in scadenza.

Stasera a mercati chiusi il Tesoro comunica invece i dettagli per le aste Btp di giovedì, a fronte di un importo di titoli in scadenza sul medio lungo di 11,72 miliardi.

Secondo Intesa Sanpaolo, l‘offerta si aggirerà intorno ai 3 miliardi di Btp benchmark a tre anni cui si aggiungeranno circa 2,5 miliardi di titoli off-the-run. UniCredit ipotizza che l‘offerta di Btp a tre anni sarà compresa nel range di 2,5-3,5 miliardi, mentre quella di titoli off-the-run non dovrebbe superare i 2 miliardi.

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