7 settembre 2012 / 07:23 / 5 anni fa

Btp chiudono in rialzo, rally post Bce si sposta su scadenze lunghe

La borsa di Francoforte. REUTERS/Remote/Marte Kiessling

MILANO (Reuters) - Chiusura ancora positiva per i Btp dopo il rally di ieri, sempre in scia all‘annuncio da parte della Bce dei dettagli del suo nuovo piano di acquisto di titoli di Stato.

E oggi la preferenza del mercato è andata sulle scadenze lunghe, a conferma del momentaneo stop del recente e ampio movimento di irripidimento della curva dei rendimenti italiana (quasi 200 punti base da fine luglio).

“Si è visto oggi è un ritorno dell‘interesse e dei flussi sull‘Italia, sia domestici sia internazionali, c‘è chi è rimasto fuori dal rally e deve ricoprirsi”, spiega un trader da Milano. “Dopo le conferme giunte da Draghi l‘interesse si è spostato su tutta la curva, c‘è maggiore tranquillità e il mercato comincia a scommettere che l‘Italia e addirittura anche la Spagna non avranno bisogno di chiedere gli aiuti”.

Nel pomeriggio, di fronte alle molte voci critiche che si sono alzate in Germania nei confronti della svolta della Bce, il cancelliere Angela Merkel è intervenuta a difesa dell‘indipendenza e del ruolo della Bce.

Risale parzialmente nel pomeriggio lo spread tra Btp e Bund decennali, dopo essere scivolato a metà mattinata fino a quota 349 punti base, minimo dallo scorso 4 aprile. A ridare slancio al Bund, e in generale alla carta ‘core’, sono stati i dati inferiori alle attese sul mercato del lavoro Usa in agosto, dati che avvicinano il lancio di un nuovo programma di ‘quantitative easing’ da parte della Fed.

Su piattaforma Tradeweb, lo spread Btp/Bund si attesta in chiusura di seduta in area 360 punti base, comunque in restringimento dai 377 della chiusura di ieri. Il rendimento sul benchmark decennale italiano termina la seduta appena una manciata di centesimi sopra il minimo intraday del 5,05%, livello più basso dal 21 marzo scorso.

“È normale qualche presa di beneficio, al di là dei dati Usa stiamo entrando nel weekend dopo due sedute molto positive”, aggiunge il trader.

Sul benchmark a due anni italiano, il rendimento rimbalza nel pomeriggio di una quindicina di punti rispetto al minimo di seduta del 2,13%, livello più basso dal 21 marzo scorso.

La curva dei rendimenti italiana si appiattisce nella seduta di oggi di quasi 20 punti base sul tratto 2-10 anni.

VERSO SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE TEDESCA SU ESM

Ora l‘attenzione degli operatori si sposta sulla prossima settimana, a mercoledì 12 quando è in calendario il pronunciamento della Corte costituzionale tedesca sulla conformità del trattato istitutivo del fondo salva stati permanente della zona euro. Per quanto considerata un‘ipotesi remota anche in Germania, una bocciatura completa dell‘Esm da parte dei giudici tedeschi equivarrebbe ad un azzeramento degli sforzi compiuti negli ultimi mesi, a livello europeo, per il superamento della crisi del debito.

In Italia, intanto, si torna a respirare aria di aste, con i collocamenti di fine mese in calendario per il 12 e il 13 settembre. A breve, a mercati chiusi il Tesoro comunica i dettagli sull‘asta Bot di mercoledì. In una nota Intesa Sanpaolo ipotizza che in offerta andranno 8,5 miliardi di buoni a un anno più 3,5 miliardi di trimestrali; secondo Unicredit l‘offerta sarà invece limitata agli 8,5 miliardi di Bot a un anno.

Lunedì sera sarà invece la volta delle comunicazioni del Tesoro sulle aste di Btp di giovedì, che dovrebbero vedere oltre all‘offerta del benchmark a tre anni anche quella di uno o più ‘off-the-run’.

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