5 settembre 2012 / 07:18 / tra 5 anni

Btp, indiscrezioni Bce spingono lunghi, profit taking su brevi

Un grafico in un'immagine d'archivio. REUTERS/Paul Hanna

MILANO (Reuters) - Chiusura positiva per i Btp, grazie alle indiscrezioni riguardo le modalità d‘intervento della Banca centrale europea per riequilibrare i rendimenti dei titoli di Stato della zona euro.

Alla vigilia del meeting di politica monetaria di Francoforte, in cui verrà delineata la strategia di stabilizzazione dei tassi, l‘agenzia Bloomberg ha anticipato che gli acquisti saranno illimitati ma verranno sterilizzati per ottemperare il divieto di finanziamento contenuto nel mandato della Bce.

Fonti dell‘istituto centrale hanno inoltre riferito a Reuters che Francoforte non annuncerà specifici target per gli spread ma rinuncerà allo status di creditore privilegiato.

La prospettiva dell‘annuncio del piano dell‘Eurotower aveva contribuito a impostare positivamente la seduta per la parte lunga della curva dei Btp già da questa mattina - quando l‘asta del nuovo decennale tedesco, raccogliendo richieste inferiori rispetto all‘importo offerto - è andata tecnicamente scoperta.

“E’ un segnale che il mercato si aspetta un riequilibrio dei tassi tramite l‘azione della Banca centrale europea, e che la Germania dovrà pagare dei rendimenti più alti rispetto a quelli attuali”, spiega un operatore.

Ampliatosi fino a 438 punti base prima dell‘asta del Bund, lo spread tra benchmark decennali italiani e tedeschi a metà seduta è sceso a 426 punti, per poi stringersi ulteriormente e chiudere a 411 punti base, ai minimi dal 22 agosto scorso, con l‘uscita delle indiscrezioni relative alle modalità di azione della Bce.

In calo il rendimento del decennale italiano, che ha chiuso al 5,535% dal 5,675% dell‘ultima chiusura, portandosi ai minimi dall‘inizio di maggio.

Dopo il rally delle ultime sedute innescato dalla prospettiva dell‘intervento calmieratore della Bce - che dovrebbe concentrarsi sulle scadenze fino a tre anni - segna un po’ il passo la parte breve della curva dove, spiega un operatore, “si è vista qualche presa di profitto”.

Il rendimento del benchmark biennale ha chiuso al 2,496% dal 2,420% di ieri, tenendosi comunque vicino ai minimi dalla metà di marzo.

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