31 agosto 2012 / 12:37 / 5 anni fa

Alcoa, Glencore interessata a sito, nuovo incontro 5 settembre

ROMA (Reuters) - La multinazionale svizzera Glencore ha manifestato un interesse verbale per rilevare l‘impianto sardo di Alcoa a Portovesme ed ha chiesto una settimana di tempo per poter parlare con i vertici dell‘azienda. Un nuovo incontro è previsto per il 5 settembre.

Un operaio dell'Alcoa nel corso di una manifestazione a Roma in un'immagine d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi

Lo ha rivelato una fonte sindacale presente all‘incontro di stamani fra rappresentanti dello Sviluppo economico, organizzazioni dei lavoratori e Glencore presso la sede del dicastero.

La notizia è stata poi confermata da una nota del ministero secondo la quale “la multinazionale svizzera Glencore ha confermato il proprio interesse a discutere della questione Alcoa chiedendo chiarimenti in merito alle condizioni di contesto come costo dell‘energia, condizioni infrastrutturali e ambientali”.

“I rappresentanti delle istituzioni hanno sollecitato Glencore a completare nei tempi previsti questa prima fase”, aggiunge la nota confermando il prossimo incontro il 5 settembre.

Alcoa non era presente all‘incontro di oggi al ministero.

Nel pomeriggio il sottosegretario Claudio De Vincenti ha detto che il governo “sta cercando, pur nel rispetto dell‘interesse mostrato da Glencore, anche altri possibili investitori”.

Sempre il sottosegretario ha aggiunto che “l‘accordo con Alcoa è serio e impegna la società americana a garantire il funzionamento degli impianti anche in caso di avvio di spegnimento. Alcoa inoltre si è impegnata a rimborsare a un eventuale compratore il costo per la riaccensione delle celle”.

Una fonte ha detto che occorrono 100.000 euro a cella per la riaccensione e che nell‘impianto sardo di Alcoa le celle sono 150.

Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci ha detto che si recherà in serata a incontrare i vertici di Alcoa per chiedere una proroga all‘avvio dello spegnimento degli impianti.

Alcoa progetta di chiudere lo stabilimento di produzione di alluminio di Portovesme entro novembre a meno che non si trovi un acquirente. L‘unico pretendente interessato, il fondo tedesco Aurelius, si è ritirato dalle trattative col governo a inizio agosto.

In caso di chiusura dell‘impianto, sarebbero a rischio centinaia di posti di lavoro, che si andrebbero ad aggiungere ai circa 500 a rischio nella miniera Carbosulcis, che si trova sempre nella stessa area in Sardegna, 70 chilometri più a sud.

Ieri e oggi gli operai dell‘Alcoa hanno manifestato a Roma per fare pressione sul governo affinché intervenga per evitare la chiusura del sito.

Nel pomeriggio i lavoratori sono stati raggiunti dal responsabile economico del Pd Stefano Fassina che, a loro sostegno, ha chisto un intervento del presidente del Consiglio Mario Monti per far “sospendere la procedura di spegnimento dei motori” che dovrebbe essere avviata lunedì prossimo.

(Alberto Sisto)

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