27 agosto 2012 / 16:03 / tra 5 anni

South Stream, Scaroni: per assenso condizioni Ue a Gazprom

L‘AQUILA (Reuters) - L‘Unione Europea, per dare il suo assenso alla costruzione del gasdotto sotto il Mar Nero South Stream di cui sono promotori l‘Eni e i russi di Gazprom, porrà condizioni al colosso energetico russo.

Lo ha detto l‘amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni a margine della firma dell‘accordo con il sindaco de L‘Aquila per il restuaro della basilica di Collemaggio.

“Non credo che la Ue sia contro South Stream, ma per dare il suo assenso vuole porre condizioni a Gazprom. Ora vediamo se i russi le accetteranno. Intanto noi stiamo andando avanti con il progetto”, ha detto Scaroni rispondendo alla domanda se fosse fiducioso che l‘infrastruttura venga appoggiata dall‘Unione europea.

Bruxelles ha sempre visto con scarso entusiasmo il gasdotto in quanto non aumenterebbe l‘indipendenza energetica dell‘area perché sempre rifornito con gas russo ed ha invece appoggiato il progetto del gasdotto Nabucco.

Di recente, nel consorzio di South Stream, sono entrati i francesi di Edf e i tedeschi di Wintershall, divisione di Basf.

Eni e Gazprom dovrebbero prendere la decisione finale sull‘avvio del progetto a cavallo fra la fine dell‘anno e i primi mesi del 2013.

(Alberto Sisto)

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