17 agosto 2012 / 07:13 / tra 5 anni

Btp in rialzo, meglio brevi, curva più ripida, spread area 430

MILANO (Reuters) - I titoli di Stato italiani archiviano la seduta in rialzo, con una sovraperformance dei brevi rispetto ai lunghi e un conseguente irripidimento della curva dei rendimenti.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente del Consiglio Mario Monti lo scorso 4 luglio a Villa Madama, a Roma. REUTERS/Max Rossi

“Gli scambi restano limitati e quindi i movimenti piuttosto amplificati. In ogni caso è la parte breve a mantenere il beneficio della buona notizia di oggi dell‘appoggio di Merkel alla Bce” dice un trader.

Dal Canada in occasione di una visita ufficiale, la cancelliere tedesca Angela Merkel ha difeso ieri il presidente della Bce Draghi, finito del mirino della parte più conservatrice della sua coalizione di governo per l‘intenzione di supportare sul mercato i bond sovrani di Italia e Spagna. Le dichiarazioni di Draghi sono “completamente in linea” con l‘approccio alla crisi deciso dai leader europei, ha affermato Merkel, rispondendo così a falchi che in Germania avevano invocato una riforma del sistema di voto di Francoforte per mettere un freno al numero uno dell‘Eurotower.

“E’ chiaro che il supporto della Bce, che interessa il segmento breve, favorisce i titoli a scadenza più ravvicinata, e questo determina un irripidimento della curva interna ai titoli di Stato italiani” dice un trader.

Lo spread tra il Btp a due anni e lo Schatz tedesco è quindi calato in chiusura a 316 punti base, dai 334 punti base della chiusura di ieri.

Il differenziale interno alla curva italiana sul tratto 2-10 è arrivanto invece a 268 punti base, contro i 251 della chiusura di ieri.

Sul tratto decennale invece, dopo un minimo di seduta a 423, lo spread fra i tassi dei benchmark italiano e tedesco si è spinto fino a un massimo di 434 punti base per chiudere a 431.

In mattinata i mercati hanno risentito positivamente anche delle dichiarazioni del ministro degli Affari europei finlandese Alexander Stubb, che ha ribadito come la Finlandia sia “impegnata al 100%” a sostegno dell‘euro. Stubb ha smentito il collega Erkki Tuomioja, titolare del ministero degli Esteri, che aveva parlato di una piano della nazione in caso di crollo della moneta unica.

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