August 13, 2012 / 6:37 AM / in 6 years

Borse Europa, indici in ribasso, nervosismo su crescita globale

PARIGI (Reuters) - Le borse europee sono deboli nella mattinata sui mercati: colpiti da ulteriori segnali di un rallentamento della crescita globale, gli indici riescono a contenere alcune delle perdite sulla speranza di nuovi stimoli da parte delle banche centrali.

Un trader al lavoro all'IG Index di Londra. La foto è del 9 dicembre 2011. REUTERS/Finbarr O'Reilly

Presi di mira i titoli del comparto minerario: i timori sull’economia si ripercuotono sul prezzo del rame, che cade per la quarta sessione di seguito.

I dati in arrivo oggi hanno mostrato un’espansione dell’economia del Giappone nel secondo trimestre limitata al +0,3%, la metà di quanto atteso, incentivando i dubbi sulla forza della ripresa, con un rimbalzo dei consumi che perde spinta e la crisi del debito dell’Europa che pesa sulla domanda globale.

Attorno alle 11,05 italiane, il paniere delle bluechip europee FTSEurofirst 300 perde lo 0,08% circa.

Per quanto riguarda le singole piazze, Londra cede lo 0,1%, Francoforte ottiene un +0,27% e Parigi segna un +0,08%.

Tra i titoli in evidenza:

* Tutti in rosso, o quasi, i titoli del comparto automotive. Si segnala CONTINENTAL: il quotidiano Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, citando il Ceo del gruppo, ha detto che la società si aspetta vendite nel terzo trimestre leggermente inferiori a quelle del secondo trimestre, a causa delle vacanze estive, ma che il livello dei nuovi ordini è “soddisfacente”.

* Di poco positivi i bancari. STANDARD CHARTERED è in progresso fino a +1,5%, dopo che l’istituto e le autorità regolatrici dello stato di New York hanno discusso una cifra con cui risolvere il caso legale che ha visto la banca indagata su presunti occultamenti di transazioni dall’Iran. JULIUS BAER cede invece quasi 5 punti percentuali dopo aver comunicato che rileverà le attività di private banking fuori dagli Stati Uniti di Merrill Lynch, aumentando le i propri asset del 40%. Ancora sotto i riflettori la spagnola BANKIA che arriva a cedere fino al 22% dopo i forti movimenti della scorse settimane.

* Negativi i minerari, con il gruppo tedesco KLOECKNER tra i più colpiti, e anche i gruppi chimici.

* Cede punti, tra i costruttori, la società spagnola ACS, che secondo il quotidiano online El Confidencial potrebbe essere costretta a vendere parte delle sue proprietà immobiliari per ricavare liquidità prima possibile.

* In lieve calo il paniere dell’healthcare, pure con alcuni titoli in crescita come GRIFOLS, che ha visto alzato il target da parte di JP Morgan.

* Cedono terreno le conglomerate industriali. Negativo il titolo MICHAEL PAGE dopo che i profitti della società sono diminuiti del 21% nel primo semestre, e con un secondo semestre previsto come impegnativo. Limita i danni PHILIPS, che ha ottenuto l’aumento di target a ‘buy’ da ‘hold’ da parte di Berenberg.

* Rimangono a galla gli assicurativi. Arretra, anche se di poco, il secondo gruppo britannico AVIVA, la cui divisione statunitense Aviva Usa, secondo quanto riportato dal Sunday Telegraph, potrebbe essere acquisita in tutto o in parte, per un valore di 800 milioni di sterline, da Guggenheim Life, braccio assicurativo di Guggenheim Partners.

* Cresce bene la società belga di fornitura di servizi a banda larga TELENET, che metterà in vendita obbligazioni per 700 milioni di euro e ha fatto sapere che i futuri ritorni per gli azionisti avranno forma di buyback dei titoli, non di dividendi.

* Tra petroliferi ed energetici prevalgono le vendite. Il titolo più bersagliato è PETROFAC, che nonostante una semestrale con profitti oltre le attese è gravata dalle incertezze dovute al rinvio fino all’anno prossimo di alcuni contratti d’appalto.

* Il comparto dei personal goods è in ribasso. Secondo quanto riporta la testata Welt am Sonntag citando il Ceo del gruppo di moda, HUGO BOSS è passato pressoché intatto dalla crisi europea del debito e ha intenzione di aprire nuovi negozi. Il titolo è comunque in perdita.

* Piatto il paniere delle società di retail. Si fa notare METRO, in diminuzione di un punto percentuale, sulla scia dei contrasti interni tra il fondatore di Media-Saturn e il board della stessa catena di elettronica di consumo.

* I tecnologici vedono NOKIA ancora in sofferenza, mentre tra i telefonici poco sopra la parità si segnala il progresso di DEUTSCHE TELEKOM: secondo quanto riportato dal magazine Focus, il dirigente della società “spera” di annullare la primazia di Vodafone sul mercato della telefonia mobile in Germania fino alla fine dell’anno prossimo e possibilmente, entro lo stesso limite, di sorpassare il suo rivale in Gran Bretagna.

* Tra i titoli legati ai viaggi, WHITBRED è in flessione dopo il taglio del target a ‘hold’ da ‘buy’ da parte di Deutsche Bank.

* Le utilities sono positive, in particolare con E.ON, il cui profitto nella prima metà del 2012 è più che triplicato, beneficiando sia di un accordo sui prezzi del gas con la russa Gazprom, sia dell’assenza di costi dovuti all’uscita della Germania dal nucleare.

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