August 10, 2012 / 7:26 AM / 6 years ago

Btp chiudono in calo, spread sale sopra 450 pb

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano conclude la giornata con il calo visto già stamane sulla scia dei dati macro, mentre si prepara all’asta Bot di lunedì. Lo spread è salito fino a 454 punti sulla piattaforma TradeWeb.

La borsa di Francoforte REUTERS/Remote/Tobias Schwarz

Stamane sono stati resi noti i dati cinesi sul commercio e francesi sulla produzione industriale, mentre l’Istat ha pubblicato i dati definitivi sull’inflazione italiana a luglio, scesa a 3,1% su anno.

La maggior parte del mercato ritiene che siano stati i dati cinesi, molto più deboli delle attese, a pesare sul mercato, mentre altri sono di opinione diversa.

“I dati sulla bilancia commerciale cinese, più deludenti delle aspettative, hanno avuto a mio avviso un impatto minimo sull’allargamento dello spread. Il ritracciamento del differenziale tra il decennale italiano e la controparte tedesca va ascritto soprattutto alla volontà degli investitori di fare profitti in chiusura di settimana” commenta un trader, che prosegue “da sei mesi a questa parte l’incidenza dei dati macro è quasi nulla, contano solo le dichiarazioni dei policy maker: quanto è avvenuto in seguito al discorso di Draghi ne è la riprova”.

Lunedì è prevista l’asta del Bot a dodici mesi, l’unica asta del Tesoro italiano di metà agosto, dopo che sono state cancellate quelle a medio-lungo.

Il ministero del Tesoro offre 8 miliardi , a fronte dei 10,15 miliardi in scadenza. Il rendimento del titolo sul grey market a fine giornata è al 2,737% sulla piattaforma Mts. Il Bot annuale il mese scorso era stato collocato con un rendimento del 2,697%. Il titolo con scadenza più vicina a questo offerto è il Bot luglio 2013, che su Tradeweb questo pomeriggio esprime un rendimento del 2,717%.

Si interrompe dunque il trend di assottigliamento del differenziale Btp/Bund a dieci anni, sceso in settimana dai 468 punti base di apertura di lunedì fino ai 439 punti base di chiusura di ieri.

Il rendimento sul Btp a dieci anni risale a 5,914%, dal minimo settimanale di 5,835% fatto registrare ieri in chiusura.

Per Unicredit, l’assottigliamento degli spread italiani e spagnoli verificatosi da venerdì scorso non è comunque esaurito:

“stimiamo che il trend positivo nella periferia prosegua nelle prossime settimane, anche se una pausa temporanea della decrescita dello spread in corrispondenza del 12 settembre [giorno in cui la Corte costituzionale tedesca si pronuncia sulla legittimità del fondo Esm] non sarebbe una sorpresa” affermano gli strategist del gruppo in una nota.

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