9 agosto 2012 / 07:44 / 5 anni fa

Bersani: Finmeccanica mantenga controllo su energia, trasporti

ROMA (Reuters) - Finmeccanica deve mantenere il controllo delle sue aziende nel settore energia e trasporti. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in un‘intervista al Sole 24 ore in cui delinea i capisaldi della sua politica economica in vista delle elezioni del 2013.

“Su Ansaldo energia e Ansaldo trasporti eviterei di perdere il controllo”, ha detto Bersani riferendosi ai progetti di dismissione del gruppo aerospaziale e della difesa.

L‘azienda controllata dallo Stato ha detto di voler realizzare cessioni per 1 miliardo di euro quest‘anno dopo aver chiuso il 2011 con una perdita di 2,3 miliardi di euro.

Lo scorso mese due fonti hanno detto a Reuters che Siemens sta per finalizzare l‘offerta del valore di circa 1,3 miliardi di euro per Ansaldo energia al fine di estendere il proprio peso nel mercato delle turbine a gas.

Si è parlato anche di contatti con i giapponesi di Hitachi per Ansaldo Breda e per Ansaldo Sts.

Il governo, per bocca del ministro dello Sviluppo Corrado Passera, ha assicurato di voler seguire il processo di dismissioni che Finmeccanica sta avviando per garantire l‘occupazione e gli investimenti delle sue controllate.

I commenti di Bersani arrivano alla vigilia del Consiglio dei ministri di domani che esaminerà il regolamento sulla golden share di Finmeccanica.

ALIENARE BENI PUBBLICI IN FORMA REALISTICA

Sui conti pubblici Bersani vede margini di intervento in entrata grazie ad un prelievo sui grandi patrimoni e la tassazione di quelli creati clandestinamente in Svizzera.

“La nostra posizione è quella di un contributo dei grandi patrimoni immobiliari”, ha spiegato il leader del Pd, aggiungendo di volere contrastare “tutte le posizioni di rendite a qualsiasi livello, le ricchezze e i patrimoni che rifiutano la solidarietà”.

“L‘accordo con la Svizzera va fatto perché bisogna raggiungere la ricchezza mobile che si occulta”.

Quanto alla spesa pubblica, Bersani sostiene che bisogna operare una forte selezione, così come sul terreno delle dismissioni.

“L‘enorme pletora di consorzi e società miste va sbaraccata. Bisogna ridurre il carico di impiego pubblico in una forma che lavori sul turn over in modo intelligente. Poi vanno alienati i beni pubblici ma in forma realistica”, ha aggiunto, criticando il piano del segretario del Pdl Angelino Alfano che propone di costituire un fondo in cui riversare 400 miliardi di patrimonio pubblico con l‘obiettivo di abbattere il debito.

Il mercato del lavoro, infine, può essere reso più efficiente per il segretario, anche dopo la riforma del ministro del Lavoro Elsa Fornero.

“Credo che la questione del lavoro vada vista anche dal punto di vista dei contratti. E qui sono un convinto sostenitore di uno spostamento verso l‘ambito aziendale, preservando però una base di omogeneità nazionale. Dare flessibilità organizzativa a fronte di investimenti esigibili: Questa è la pista da percorrere”.

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